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Dal 19 ottobre prossimo sara' visitabile la Loggia dei Vini, a Villa Borghese, a conclusione del primo periodo di restauro: ne seguiranno altri due per completare l'intero complesso architettonico.
Si tratta di un'opera a pianta ovale, la cui costruzione risale al periodo tra il 1609 e il 1618, edificata per volere del cardinale Scipione Borghese.
E' un'opera raffinata ed elegante, impreziosita da decorazioni e affreschi, il piu' importante dei quali e': "Il Convito degli dei" posto sulla volta. Opera del pittore seicentesco, Archita Ricci.
Il progetto di restauro previsto, finanziato dalla Comunita' Ghella, che opera nel campo delle costruzioni in diverse parti del mondo, e' stato promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con la collaborazione di Zetema "Progetto Cultura" e nasce in concomitanza al "Progetto Lavinia", programma di arte contemporanea concepito per indurre i visitatori a dialogare con gli spazi della Loggia, fin dalle prime fasi del restauro. Usufruire di un bene culturale di tale portata, osservando le opere d'arte dei nostri tempi, e' il modo migliore per divulgare costruttivamente il moderno facendo rivivere l'antico.
"Questa realizzazione, -dice, Miguel Gotor, assessore alla cultura del Campidoglio -e' un importante tassello della riqualificazione del nostro patrimonio storico e artistico, in cui l'arte contemporanea si affianca al restauro di uno spazio pubblico. Con questa riapertura portiamo avanti due delle principali missioni che Roma Capitale ha intrapreso con l'attuale amministrazione: la valorizzazione dei luoghi e la promozione della cultura".
A cinque anni dalla scomparsa di Franco Battiato, lo Spazio Extra del Maxxi, museo nazionale delle arti del XXI secolo, ospita, sino al 26 aprile, una mostra-evento ,"Franco Battiato. Un'altra vita", dedicata ad uno dei piu' grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, uno dei piu' amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana.
"Gianni Versace. Terra mater. Magna Graecia roots tribute": e' il titolo della mostra, aperta al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, in omaggio allo stilista calabrese, alla forza simbolica del suo immaginario classico che ha nelle radici della Magna Graecia la sua espressione e ne ha attraversato l'opera ad ottant'anni dalla nascita.
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