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Con l'approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, diventa legge la riforma della Maturità, che segna un cambiamento profondo non solo per la prova d'esame conclusiva del secondo ciclo, ma per l'intero sistema scolastico.
Le aule moderne sono un paradosso: i ragazzi passano ore e ore sui banchi, ma di ergonomico non hanno proprio nulla. Banchi che non si adattano alle diverse altezze e corporature dei ragazzi: la scuola sembra essere rimasta indietro di un'era geologica.
Ti è mai capitato di sederti alla scrivania per studiare ma, neanche trascorsi cinque minuti, la tua testa è già da tutt'altra parte, persa nei ricordi delle spiagge o nei tuffi in acqua?
Ha preso il via, con la prova scritta di italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio, l'esame di maturità per 524.415 studenti (511.349 candidati interni e 13.066 esterni): sette le tracce, divise tra le diverse tipologie, 2 analisi del testo, 3 tracce di testo argomentativo e 2 temi di attualità.
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha annunciato l'autorizzazione di 578 milioni di euro destinati al rafforzamento dell'offerta educativa per la fascia 0-2 anni. Le risorse finanzieranno 641 interventi, tra la costruzione di nuovi asili nido e la riconversione di edifici pubblici.
II ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara chiede di estendere alle scuole europee il divieto dei "cellulari": nel corso del recente Consiglio dell'Unione europea dedicato all'istruzione, il ministro ha presentato, infatti, una proposta di raccomandazione europea per limitare l'uso degli smartphone in classe, con particolare riferimento alle scuole primarie e secondarie di primo grado.
Quasi la metà degli insegnanti di sostegno ha un'insufficiente specializzazione per affrontare le sfide educative poste dagli alunni con disabilità. A fronte di queste criticità, il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara ha firmato due decreti attuativi.
Il 17 aprile prossimo scadrà il termine entro il quale le scuole e gli operatori scolastici potranno inviare al ministero dell'Istruzione le loro osservazioni sulle nuove Indicazioni Nazionali per la scuola dell'Infanzia e del primo ciclo di istruzione, ovvero ciò che si insegna e come.
Aumentano come un crescendo rossiniano, quasi un quarto del totale degli insegnanti ed in numero superiore agli alunni con disabilita', mentre la loro specializzazione scarseggia e crescono gli interrogativi sull'uso di tali posizioni , in particolare nelle zone a forte disoccupazione: ovvero strumento di assistenza sociale.
Oltre 750 mln di euro andranno alle scuole paritarie mentre gli studenti interessati sono già a conoscenza delle discipline per la seconda prova scritta dell'esame di maturità 2025. Il contributo alle scuole paritarie per l'anno scolastico 2024-2025, aumentato di 50 milioni, rispetto all'anno scorso, ha l'obiettivo, secondo il ministro Giuseppe Valditara, di " garantire maggiore inclusione e qualità educativa".
Al via sino al 10 febbraio 2025 l'iscrizione al nuovo anno scolastico, mentre riscuote grande successo la nuova sperimentazione del percorso formativo 4+2 per gli Istituti tecnico-professionali per l'anno scolastico 2024-2025, pensata per favorire un collegamento diretto tra istruzione e mondo del lavoro: quattro anni di scuola superiore seguiti da due anni di istruzione terziaria presso gli Istituti Tecnici Superiori-Its.
Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato l'ordinanza che rende operativa la riforma del sistema di valutazione per gli alunni della scuola primaria, mentre saranno prorogate al 10 febbraio le iscrizioni e finanziata con oltre 800 milioni di euro la formazione digitale nelle scuole. A proposito del coddetto dimensionamento, Valditara dice: "nessun plesso sara' chiuso".
Sino al 30 dicembre 2024, sarà possibile presentare la domanda di partecipazione alle nuove procedure concorsuali ordinarie, nell'ambito del cosiddetto "concorso PNRR 2", per le scuole di ogni ordine e grado. Del totale dei posti messi a bando, 8.355 sono destinati alla Scuola primaria e dell'infanzia e 10.677 alla Scuola secondaria di I e II grado."
Di Cesare Protettì
Il liceo del Made in Italy, partito quest'anno in sordina e con poche iscrizioni, ha fatto pochi giorni fa un altro passo avanti. Lunedì 22 luglio è stato approvato dal Consiglio dei ministri, in esame preliminare, un Decreto del Presidente della Repubblica sulla definizione del quadro orario degli insegnamenti e degli specifici risultati di apprendimento del percorso liceale del "Made in Italy".
E' stata l'occasione per ritrovarsi, per fare il punto, sulla base di valori professionali condivisi, dell'obiettivo massimo che l'Associazione dei Pedagogisti, ANPE, guidata magistralmente ed operativamente da Maria Angela Grassi, ha raggiunto.
Il Consiglio dei Ministri ha annunciato importanti decisioni nel settore dell'istruzione, con particolare attenzione al rinnovo degli incarichi per il personale scolastico e al lancio di un ambizioso piano infrastrutturale. Le nuove misure, segnano un importante passo avanti verso una scuola più moderna, centrata sugli studenti e in grado di rispondere alle sfide dell'istruzione nel XXI secolo.
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