Menu
Un momento centrale di confronto e proposta sulle politiche pubbliche per Turismo , con l'obiettivo di rafforzare il ruolo dell'Italia come destinazione capace di coniugare crescita economica, sostenibilità, qualità dell'offerta e valorizzazione dei territori.
Il 2026 inizia nel migliore dei modi per il Made in Italy: gli Usa hanno rivisto nettamente al ribasso i dazi antidumping sulla pasta italiana, in anticipo rispetto alle conclusioni dell'indagine attese formalmente per l'11 marzo. L'annuncio della Farnesina arriva mentre Washington ha anche reso noto il rinvio di nuovi aumenti sui mobili.
Mancano soltanto 22 giorni all'imposizione. annunciata in ottobre dal Dipartimento del Commercio americano, dei nuovi dazi sulla pasta made in Italy: 107%(91,74% + 15% gia' esistente). La commissione europea ed il governo italiano hanno aperto trattative che sinora non hanno sortito risultati positivi a favore delle imprese italiane.
Si svolgerà dal 20 al 24 ottobre la "Settimana Anticontraffazione 2025", la nuova edizione dell'iniziativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy dedicata al contrasto del mercato del falso, realizzata anche quest'anno con il supporto operativo della Direzione Generale per la Proprietà Industriale - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del MIMIT.
La crisi della filiera moda Made in Italy è una realtà preoccupante, con dati che evidenziano una forte contrazione della produzione e delle esportazioni.
Circa 8 miliardi di euro di investimenti in Italia dai grandi gruppi del turismo internazionale: e' l'annuncio fatto dalla ceo ad interim del World Travel&Tourism Council, Gloria Guevara, nelle conclusioni del Global Summit tenutosi a Roma.
L'accordo tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ed il presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen su dazi generalizzati Usa al 15%, triplica, dal 1 agosto prossimo, rispetto alla tariffa base del 4,8%, la tariffa sulla maggior parte dell'export italiano negli Stati Uniti.
L'Italia ospiterà a Roma dal 10 all'11 luglio la Conferenza sulla Ripresa dell'Ucraina 2025 (URC2025), quarta edizione di una serie di conferenze annuali di alto livello nate per sostenere la rapida ripresa e la ricostruzione a lungo termine dell'Ucraina, in risposta all'invasione su vasta scala da parte della Russia.
La trasmissione al Parlamento della Relazione annuale sullo stato di attuazione del Piano Mattei, ovvero il progetto strategico di sviluppo e cooperazione dell'Italia per l'Africa, attesa per il prossimo 30 giugno 2025, costituisce un momento chiave per comprendere la direzione strategica del Governo verso il Continente africano.
Passata la festa, i temi alla ribalta del primo maggio non possono e non devono uscire dal cono di luce dell'opinione pubblica, al di là delle polemiche – spesso spicciole e sterili-con cui è frequentemente celebrato. Uno di questi è sicuramente la questione salariale, a cui quest'anno ha fatto esplicito rifermento il Presidente della Repubblica.
"Io credo che potremmo raggiungere un accordo, sono qui proprio per questo. Non posso fare un accordo nel nome dell'Unione europea, il mio scopo e' invitare il presidente ad un dialogo ufficiale con l'Italia e capire se, quando verra', ci potra' essere anche un incontro con l'Ue": e' il passaggio centrale dell'intervento della premier Giorgia Meloni
Perfino gli esperti di geopolitica e commercio internazionale sono divisi. C'è chi ritiene che la giornata nazionale dedicata al Made in Italy non poteva capitare in un momento peggiore, con la bufera dei dazi che stanno causando danni e scompensi forse irreversibili.
L'annuncio del presidente Donald Trump di una pausa dei dazi Usa di 90 giorni per trattare con le controparti, ad eccezione della Cina, e' un altro significativo segnale di una "navigazione a vista" che rischia di ostacolare la messa a punto di strategie coerenti, mentre sembrano aperte le porte delle trattative.
Il Salone del Mobile 2025 torna protagonista nel calendario del design: dall'8 al 13 aprile il più importante appuntamento internazionale per la design industry si svolgerà negli spazi di Rho Fiera, a Milano. Nata nel 1961, la Manifestazione propone un ampio ventaglio merceologico di arredi che si distinguono per forza espressiva e innovazione funzionale.
Il mercato dell'Arte italiana è in declino, anche a causa di un sistema fiscale sfavorevole rispetto agli altri paesi europei, nonostante il giro d'affari di 1,36 miliardi di euro nel 2023 ed un impatto economico complessivo di 3,86 miliardi di euro. Le gallerie d'arte e gli antiquari diminuiscono sia in numero che in fatturato.
La sostenibilità nella sua declinazione economica, ambientale e sociale è un fattore portante della transizione, ovvero il processo di cambiamento e trasformazione della società e dell'economia verso obiettivi di sviluppo sostenibili e di decarbonizzazione.
Le esportazioni continuano a rappresentare per l'Italia una leva fondamentale di crescita economica. Le previsioni indicano una crescita solida dell'export Made in Italy nel 2025, trainata in particolare dalla crescente domanda internazionale di beni
I nuovi dazi minacciati da Trump rischierebbero di far saltare l'11% di tutto l'export agroalimentare italiano (69 miliardi), con un impatto economico devastante sulle eccellenze del Made in Italy.
Tra le "novità" che vengono attribuite alla nuova presidenza Trump appena insediata alla Casa Bianca, potrebbe esserci un inasprimento della guerra commerciale con la Cina, che potrebbe estendersi anche alle esportazioni dell'Unione europea. Un inasprimento dei dazi USA sui prodotti esportati dall'UE rallenterebbe la ripresa del commercio internazionale, penalizzando le esportazioni negli Stati Uniti, il secondo mercato delle made in Italy dietro alla Germania, con esportazioni che nel 2024 (ultimi dodici mesi a settembre) ammontano a 66,4 miliardi di euro.
Il governo cerca di correre ai ripari a fronte di un quadro 2024 negativo della produzione manifatturiera che cede il 3,2% tra gennaio e novembre con appena due settori positivi: alimentari e apparati elettrici. Il consiglio dei ministri, infatti, approva il primo disegno di legge sulle PMI che introduce misure strategiche per rafforzare le micro, piccole e medie imprese italiane,
"Avevamo previsto che la nostra visione si sarebbe imposta con la forza della ragione. E così è stato. Ora anche la Germania chiede l'immediata revisione del Green Deal per evitare il collasso dell'industria dell'auto europea": e' quanto scrive su "X" il ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso il quale ricorda che gia' a settembre occorreva intervenire subito "per evitare che anche gli operai manifestassero come avevano fatto gli agricoltori europei".
Cookie
Questo sito web utilizza i cookie
Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.