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La Mostra, curata da Bruno Cora' e promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro-internazionale, e' aperta sino al 6 gennaio 2020 al Museo di
Palazzo Cipolla a Roma
Duecento opere, provenienti da istituzioni pubbliche e collezionisti privati, sono il frutto di molteplici tipologie di lavori di
Cagli: dai primi lavori giovanili in maiolica a quelli realizzati a olio o con altre tecniche del
periodo della Scuola Romana (1928 - 1938),dalle prove neometafisiche (1946 - 1947) elaborate a New York agli studi sulla Quarta dimensione
(1949), per poi passare ai Motivi cellulari (1949), alle Impronte dirette e indirette (1950), alle eteree Metamorfosi (1957 - 1968), alle Variazioni orfiche
(1957), alla suggestiva ed enigmatica serie delle Carte (1958 - 1963) e infine concludere con le Mutazioni modulari sviluppate fino alla metà degli
anni Settanta.
L'arte di Cagli, secondo Angelo Calabrese, e' 'particolare': le figure dei suoi quadri con colori tenui, talvolta pacati potrebbero
apparire poco affascinanti , ma tale caratteristica si spiega, considerando il periodo storico durante il quale, Cagli e' vissuto ed il suo modo di
essere e di sentire. Cagli, sottolinea Calabrese, era uno spirito libero al di sopra di tutte le politiche del suo tempo. Percio' le sue opere sono di
grande eterogeneita' e la sua azione proteiforme non cessa mai di stupire e di esercitare stimoli agli artisti dei nostri tempi. Molte sue opere e
disegni dimostrano il suo sapere scientifico ma anche la sua profonda spiritualita'. Cagli, infatti, aveva studiato a fondo la matematica e la
geometria, due discipline che parlano un linguaggio universale. Il disegno di Cagli, va oltre l'artista stesso, aggiunge Calabrese, alludendo a quel
"quid" di imponderabile che si intuisce osservando le sue opere e percio' va interpretato nel suo alludere a cio' che e' universale.
Cagli lavora sull'archetipo della persona e non e' interessato all'eroe del suo tempo. Il riferimento delle sue opere sono i "grandi" del Rinascimento;
mentre la sua guida, per cio' che concerne il pensiero logico, e' Erasmo da Rotterdam. Per questo ordine di motivi, la sua arte non sempre appare
chiara e lineare e molte cose vanno lette in senso esoterico ed interpretate.
Una caratteristica fondamentale di Cagli, afferma Emmanuele F.M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro -Internazionale che
promuove la mostra,- e' lo sforzo continuo verso la contaminazione, cercando collaborazioni al di fuori dei confini di una singola disciplina: non
solo con letterati, ma anche con musicisti, architetti e matematici. In tal senso egli e' un artista contemporaneo.
Percio' -conclude il curatore della mostra, Bruno Cora' -" l'arte di Cagli esige nuove riflessioni, un nuovo dibattito sul linguaggio e sul pensiero
estetico per fare in modo che questo momento espositivo consenta di indagare e di affermare, con i nuovi strumenti critici a disposizione,
l'attualità della lezione di Cagli."
A cinque anni dalla scomparsa di Franco Battiato, lo Spazio Extra del Maxxi, museo nazionale delle arti del XXI secolo, ospita, sino al 26 aprile, una mostra-evento ,"Franco Battiato. Un'altra vita", dedicata ad uno dei piu' grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, uno dei piu' amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana.
"Gianni Versace. Terra mater. Magna Graecia roots tribute": e' il titolo della mostra, aperta al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, in omaggio allo stilista calabrese, alla forza simbolica del suo immaginario classico che ha nelle radici della Magna Graecia la sua espressione e ne ha attraversato l'opera ad ottant'anni dalla nascita.
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