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La Televisione italiana aveva compiuto quasi vent'anni di vita e Giorgio Petrocchi, insigne Dantista, aveva capito che lo "strumento televisivo" fosse un efficace veicolo di comunicazione di massa e potesse cosi' operare la piu' ampia divulgazione dei canti piu' significativi dell'opera dantesta.
Nacque cosi' "Le parole di Dante", letture, commenti e riflessioni sulla Divina Commedia, piu' volte recitati da attori e rappresentati in Televisione. Una nuova edizione dell'opera di Petrocchi e' stata curata da Francesca Petrocchi, docente presso l'Universita' della Tuscia, che l'ha presentata lo scorso 28 maggio presso l'Associazione di Santo Stefano ai Ferri, a Tivoli. L'opera di Petrocchi oltre a consentire al lettore un"immersione" nel complesso e profondo mondo dantesco, e' la piu' viva testimonianza del suo percorso letterario, dantista, filologo e critico aperto ai nuovi strumenti di comunicazione, come la televisione . Nella consapevolezza che, se gestiti, sono capaci di concorrere alla formazione della persona, quando veicolano cultura, come ha saputo fare Petrocchi.
A cinque anni dalla scomparsa di Franco Battiato, lo Spazio Extra del Maxxi, museo nazionale delle arti del XXI secolo, ospita, sino al 26 aprile, una mostra-evento ,"Franco Battiato. Un'altra vita", dedicata ad uno dei piu' grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, uno dei piu' amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana.
"Gianni Versace. Terra mater. Magna Graecia roots tribute": e' il titolo della mostra, aperta al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, in omaggio allo stilista calabrese, alla forza simbolica del suo immaginario classico che ha nelle radici della Magna Graecia la sua espressione e ne ha attraversato l'opera ad ottant'anni dalla nascita.
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