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La creatività', un sogno che si razionalizza e si concretizza, si alimenta vieppiù' nei momenti delle difficolta', delle crisi.
Il suo esercizio , sia nelle espressioni in prosa, sia in versi, serve anche ad esorcizzare i rischi ed i pericoli connessi con quei momenti, come al
"tempo" del "Coronavirus".
Vogliamo, pertanto, condividere il seguente "canto in versi" a significazione anche del suo "potere liberatorio" dalla paura dell'essere umano.
Basta poco, basta un virus
Ora che ci mancano gli abbracci
vediamo l'abisso delle nostre assenze
e basta poco per vincere le pretese.
Tra minacce e promesse "Restate a casa"
dicono ai vecchi soli, ai ragazzi impavidi,
agli sposi differite nozze
e alle strade spalancate e vuote.
Ci smarrisce il calore del fiato che contagia, l'immobilità imposta
al corpo e le cadute silenziose.
Poco è bastato per farci capire chi comanda,
uno scarabocchio tondo, i suoi rostri appuntiti
si infilano scaltri nelle pieghe nascoste.
Sappiamo ora più di sempre che siamo vinti facilmente da un battito
d'ali sperduto nella neve.
E basta poco per essere spazzati
via nel buco nero della rarità.
Necessaria appare una repentina conversione
alla lentezza e frantumare il superfluo
nelle istantanee preziose di ogni atto.
Chiedere "Come Stai?" non per complimento
e chiedersi cosa conta davvero
nell'essenziale attitudine dell'amore.
Per il bilancio di un'inversione di rotta
è chiesto a tutti di partecipare.
Ora c'è un gran traffico di sguardi,
e un intenso tam-tam nell'etere.
Sarà questo filo invisibile, il magnete che accoppia l'atomo al suo
nucleo, la rete che salva
il naufrago nell'oscillante perpetuo moto?
Poesia di Rossella Seller (dono per tutti)
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