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Rapporto sul Cinema: Giuli, “mai più film fantasma e abusi, si apre la fase del merito’’- In aumento nel 2025 incassi e presenze in sala- Cinecittà hub europeo

31 luglio 2025

"Denunciare il malaffare non è in contrasto con la valorizzazione del cinema, anzi: è il modo migliore per rispettare chi lavora con impegno, passione e correttezza. Siamo a una nuova fase per il cinema italiano e il sostegno pubblico deve premiare la qualità e proteggere il talento, non essere preda degli abusi".

Lo ha affermato  il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, durante un' informativa al Senato sul settore, segnando uno spartiacque. Le nuove regole in vigore dal 2024 rendono, infatti,  più stringenti i controlli sui costi, introducono sanzioni rafforzate per i revisori e stabiliscono criteri più rigorosi per accedere al credito d'imposta, tra cui: l' obbligo di copertura finanziaria pari almeno al 40% dell'opera; i vincoli contrattuali con distributori o piattaforme; l'obbligo di reinvestimento in opere difficili (giovani autori, film a basso budget) e i tetti massimi al credito d'imposta: 9 milioni per opera, fino a 18 per coproduzioni estere.

Il Ministero ha intrapreso una riforma strutturale dei decreti attuativi della Legge 220/2016 per correggere distorsioni, sprechi e frodi, intensificando le verifiche introducendo, tra l'altro, il divieto di subappalti a cascata; l'obbligo di tracciabilità finanziaria; la consegna dell'opera per produzione internazionali, prevedendo lo stanziamento di 3,5 milioni di euro per nuove ispezioni e attivando una collaborazione rafforzata con la Guardia di Finanza tramite un apposito protocollo operativo", ha aggiunto il ministro.

Nel corso dell'informativa, il ministro ha reso noto che la Direzione Generale Cinema è attualmente al lavoro su 200 fascicoli per verifiche su 350 milioni di euro di credito, in continuità operativa anche dopo le recenti dimissioni del Direttore Generale, mentre è imminente l'interpello per il suo successore. Il ministro ha inoltre ricordato gli incontri del 6 giugno e del 21 luglio con attori e operatori del settore, finalizzati a un confronto costruttivo sulle riforme in atto. Dalla comunità cinematografica è emerso apprezzamento per la nuova disciplina del tax credit e l'apertura a tavoli tematici previsti da settembre.

Sostegno pubblico al settore tra i più alti in Europa

Il sostegno pubblico al settore è cresciuto in modo esponenziale- ha riferito Giuli -  passando dai circa 250 milioni di euro del 2016 ai 746 milioni del 2023, con una dotazione per il 2024 di 696 milioni, valore confermato anche per il 2025, senza alcun taglio. Una crescita nella dotazione economica del 180%. Si tratta di una delle dotazioni più alte d'Europa. Un'eventuale eccedenza rispetto ai fon-di stanziati viene coperta tramite un meccanismo di monitoraggio e riduzione del Fondo per gli anni successivi, garantendo così la liquidazione di tutte le domande approvate

È già stato firmato il 'decreto direttoriale' di giugno relativo al riconoscimento dei crediti di imposta, mentre quello di luglio arriverà nei prossimi giorni, ha aggiunto il ministro che conferma la piena vitalità del settore: "Da settembre 2024 a luglio 2025 sono state presentate 729 domande di tax credit (nazionale e internazionale), per un credito richiesto complessivo di circa 718 milioni di euro, con 31 set attivi, soltanto in queste settimane, in Italia. Una palese testimonianza di quanto questo Governo abbia a cuore il mondo del Cinema e di quanto il rigore nella valorizzazione del cinema autentico dia risultati".

In aumento nel 2025 sia incassi che presenze in sala

Secondo i dati Cinetel (aggiornati al 22 luglio), gli incassi registrati nel 2025 sono in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre le presenze crescono del 2%. Nel periodo che va da inizio anno a giugno è da rilevare la crescita della quota legata al cinema italiano: si è passati infatti dal 21,4% del 2023 al 23,5% dell'anno scorso, arrivando nel 2025 al 31,9%. Tra le pellicole più viste tra quelle uscite in sala in questi mesi tre su cinque sono italiane.

Grazie all'emanazione di un decreto ministeriale è stato reso operativo il "Piano per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali" che prevede lo stanziamento di oltre 68 milioni di euro, compresi i residui, per il biennio 2024-2025, per la realizzazione di nuove sale, con interventi di ristrutturazione e adeguamento di quelle già esistenti".Tra le misure previste dal decreto, anche la realizzazione di nuove sale presso strutture ospedaliere e socio-sanitarie; la riattivazione di sale cinematografiche chiuse o dismesse, anche mediante l'acquisto di locali preesistenti per l'esercizio cinematografico; la realizzazione di nuove sale, anche mediante acquisto di locali per l'esercizio cinematografico e per i servizi connessi; la trasformazione delle sale o multisala esistenti finalizzata all'aumento del numero degli schermi della sala; la ristrutturazione e l'adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche, l'installazione o il rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi complementari realizzate da piccole e medie imprese di esercizio cinematografico e pubbliche amministrazioni. Le priorità e le aliquote dei finanziamenti, privilegiano- ha detto Giuli-  i comuni più piccoli, e le piccole realtà, a testimonianza della sensibilità sociale del Governo.

L'Italia del cinema è una Nazione prestigiosa e attrattiva, accordi con UE, Algeria e altri paesi

"Sin dall'inizio il mio mandato - ha sottolineato Giuli -  si è caratterizzato per un'intensa attività di confronto e scambio con altre Nazioni, sia attraverso incontri bilaterali, sia nei vertici internazionali. Con la mia omologa francese, Rachida Dati, ho promosso un appello, sottoscritto da ben 23 ministri della Cultura europei, per la difesa del cinema continentale, tema discusso anche in seno al Consiglio Europeo. Creare meglio insieme e condividere il nostro cinema in modo più efficace sono per noi una priorità nell'agenda europea dei prossimi mesi. Si tratta di azioni strategiche per la nostra sovranità europea e culturale. L'Italia del cinema è una Nazione prestigiosa e attrattiva, alla quale vengono riconosciute una grande tradizione e competenza

Il ministro ha inoltre riferito che con il Commissario europeo per la Cultura, Glenn Micàllef, lo scorso 10 luglio, "abbiamo discusso dell'istituzione di un EuroMed Film Festival, nell'ambito dell'attività di diplomazia culturale sviluppata dall'Unione Europea con le nazioni vicine del Mediterraneo. Il Ministero della Cultura già sostiene la realizzazione del Med Film Festival, rassegna cinematografica dedicata al cinema del Mediterraneo, del Medio Oriente e dell'Africa, che quest'anno giunge alla 31a edizione. Infine, abbiamo firmato accordi di coproduzione cinematografica tra il Governo italiano e il Governo della Repubblica d'Algeria, e accordi di coproduzione audiovisiva tra Italia e Kirghizistan. Abbiamo anche sottoscritto una "Dichiarazione di Intenti e Collaborazione Cinematografica Italia-Cina" firmata a Pechino".

Cinecittà diventerà principale hub europeo per attrarre produzioni nazionali e internazionali

Grazie ai finanziamenti Pnrr sono stati completati i lavori su quattro teatri di posa – Teatro 7, Teatro 19, Teatro 20 e Teatro 21 – anticipando l'avanzamento complessivo sui nove teatri previsti dal piano, cinque dei quali di nuova costruzione. Al termine dei lavori Cinecittà potrà così disporre di 25 teatri di posa all'avanguardia, una nuova piscina per le riprese in acqua di 2.000 metri quadri, oltre a un nuovo set all'aperto nell'area backlot per rassegne ed eventi, e una sala cinematografica da 600 posti nel Teatro 10. I lavori hanno riguardato un investimento complessivo di 232 milioni di euro, grazie ai quali Cinecittà diventerà il principale hub europeo per attrarre produzioni nazionali e internazionali con importanti ricadute non soltanto culturali ma anche economiche e occupazionali. Il Centro Sperimentale di Cinematografia, istituzione storica e cuore pulsante della formazione cinematografica e della tutela del patrimonio audiovisivo nazionale, conferma anche quest'anno, nel 90° anniversario della sua fondazione, il proprio status di paradigma d'eccellenza, in Italia e in Europa. Considerato il rinnovato entusiasmo, si stanno svolgendo concorsi per il potenziamento del personale e gare strategiche per i servizi essenziali. Si stanno consolidando percorsi didattici dedicati ai linguaggi del futuro. Particolare attenzione è riservata ai progetti a carattere sociale e inclusivo", ha concluso il ministro.

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