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Nel passaggio del mese, ripresa con vigore

05 maggio 2025

Dopo un mese d'aprile assai movimentato per non dire turbolento, i mercati si sono ripresi con vigore: una forza sostenuta dai segnali di riduzione delle tensioni tra USA e Cina ( e' stata annunciata una nuova tariffa a sorpresa). La Casa Bianca sembra aperta a negoziati, che i mercati sperano si svolgano prima che si creino danni duraturi alla crescita globale. Si assiste ad un approccio strategico rivisto e corretto da parte di Trump ed anche se il Presidente non ha modificato il suo stile conflittuale ed imprevedibile, sembra ora piu' attento alle lamentele provenienti dai suoi principali sostenitori.

Diciamo che leader aziendali e consiglieri meno ideologici lo avrebbero incoraggiato a fare un passo indietro.

I mercati ora sembrano aver capito meglio quali possano essere i limiti invalicabili, riaccendendo la propensione al rischio. Il 2 maggio, l'indice S&P 500 ha registrato nove giorni consecutivi di rialzi, la serie più lunga dal novembre 2004 e l'indice ha ormai recuperato le perdite causate dai dazi commerciali annunciati all'inizio del secondo mandato di Trump.

Ora tutti sono concentrati sulla decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse prevista per mercoledi.  Rimangono vive le speranze di un suo intervento anche se non sono previsti cambiamenti di politica questa settimana. È molto probabile infatti che la Fed mantenga i tassi invariati  con i futures che prevedono una probabilità del 97,2% che non ci siano cambiamenti in merito.  

Il governatore della Fed Waller ha fatto capire che un taglio dei tassi sara' improbabile anche nella riunione di giugno, riferendo che la pausa temporanea di 90 giorni sui dazi reciproci e' poco suscettibile di produrre dati significativi nel breve termine.

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