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Un panorama di opere ricco e variegato, con contenuti significativi e divertenti, con al centro quattro soggetti: le donne; la matrice partenopea; la matrice classica e quella contemporanea: cosi' si presenta il "cartellone" della stagione teatrale 2025-2026 della Sala Umberto di Roma, con la direzione artistica di Alessandro Longobardi. Non mancano le problematiche attuali: tre spettacoli trattano le donne nelle diverse sfaccettature dei loro rapporti con il partner e /o la concezione sociale che si ha di loro, nonostante l'evoluzione dei tempi; altre rappresentazioni, pur se di matrice classica, non si discostano da significati forti che abilmente inducono lo spettatore a riflettere sul vivere, all'interno della nostra societa'. Rivisitate anche le opere di matrice partenopea, divertenti , talvolta delicatamente melanconici, ma ricchi di umorismo. Presenti volti noti di attori come Carlo Buccirosso, Paola Minaccioni, Peppe Barra, Tosca D'Aquino, Biagio Izzo, Giorgio Colangeli; Alessandro Haber; Lucrezia Lante della Rovere.
La stagione si apre con l'opera di Suzie Miller, "Prima facie" (Prima vista) con Daniele Finzi Pasca e Vanessa Vettore. E' un testo sulla giustizia nei confronti delle vittime di reati sessuali: Tessa, avvocata penalista, dopo un evento sconvolgente rivede completamente la sua posizione confronti del sistema giudiziario. Il secondo spettacolo, dal titolo "Secondo lei "di Caterina Guzzanti, indaga i rapporti di coppia secondo il punto di vista della donna, ove i protagonisti, tra i quali Federico Vigorito, vorrebbero solo essere accettati, ma si ritrovano a lottare con aspettative tradite.
Chiude il tema degli spettacoli sulla donna, la commedia "Non si fa cosi" con Lucrezia Lante della Rovere ed Arcangelo Iannace, protagonisti diretti da Francesca Zecca. Trattano il rapporto di coppia nel vivere quotidiano fino a giungere ad una conclusione disperata…. Appartiene alla tradizione partenopea "Bubu' baba' bebe'"di Rodolfo De Angelis, con Peppe Barra, Lalla esposito e Lamberto Lambertini. E' uno spettacolo costituito da un insieme di testi, musiche e canti che trasporta lo spettatore nel secolo scorso.
Successivamente vedremo sul palco Carlo Buccirosso in: "Qualcosa e' andato storto", spettacolo tutto da inventare…Seguirà "Finche' giudice non ci separi", di Biagio Izzo con gli autori, Maria Sinopoli ed i fratelli Toni e Augusto Fornari. "Jacature" di Pau Miro', racconta storie di quattro personaggi falliti, giocatori di carte ed impegnati in discorsi senza senso con Antonio Milo, Adriano Falivene diretti da Enrico Iannello. "Cena con sorpresa", di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli, regia di Toni Fornari: è una commedia brillante che induce lo spettatore a riflettere… Tra gli spettacoli di matrice classica, la piu' bella commedia di tutti i tempi in una nuova edizione "L'importanza di chiamarsi Ernesto" di Oscar Wilde con Giulia Paoletti, Bruno Crucitti, Gloria Sapio, Riccardo Feola, con la regia di Geppy Gleijeses
Dalla fine di gennaio al primo febbraio, Tindaro Granata e Lucia Lavia presentano "Il malato immaginario", commedia divertente ed ironica che evidenzia il timore per la fragilità dell'essere e come essa in fondo costituisca una spinta alla vita..
Ai primi di marzo si potra' assistere al "Don Giovanni "di Molier, Da Ponte, Mozart, adattato, diretto e interpretato da Arturo Cirillo. Con Irene Ciani, Rosario Giglio, Francesco Petruzzelli, Giulia Trippetta, Giacomo Vigentini. Quello del Don Giovanni e' un mito farsesco, infernale con momenti di grande comicita' ed esilaranti drammi. Porta insieme lacrime e sorriso.
Seguirà , "Improvvisamente l'estate scorsa" di Tennessee Willians, diretto da Stefano Cordella: e' un testo ricco di simboli e metafore, magistralmente gestito, offre allo spettatore situazioni e tematiche che coinvolgono completamente.
Appartiene alla sezione storie contemporanee, "Elena la matta" di Elisabetta Fiorito, ispirato al libro di Gaetano Petraglia "La matta di piazza Giudia", edito da Giuntina, con i musicisti Valerio Guaraldi e Claudio Giusti e la regia di Giancarlo Nicoletti. "Volevo essere Marlon Brando" e' un testo intenso tratto dall'autobiografia di Alessandro Haber che sara 'egli stesso il protagonista.
"Ubi Maior" e' il testo di Franco Bertini , diretto da Enrico Maria Lamanna con Leo Gassmann, Barbara Begala, Matteo Taranto: è una rappresentazione apparentemente lineare, ma con risvolti impensabili.
A gennaio "Le Volpi" un testo di Lucia Marchi e Luca Ricci, sara' rappresentato da tre attori eccellenti: Manuela Mandraccia, Giorgio Colangeli e Federica Ombrato, tratto una vicenda italiana dei nostri giorni che sottolinea una dinamica di potere, corruzione ed autoassoluzione.
A febbraio "Pirandello Pulp", spettacolo-triller, psicologico, divertente e coinvolgente, interpretato da Carlo Dapporto e Fabio Troiano diretti da Gioele Dix. "Toccando il vuoto", tratto dal romanzo di Joe Simpson ed adattato dallo scozzese Greig. Si svolge in montagna: durante la cordata di alcuni alpinisti, accade qualcosa per cui deve essere presa immediatamente una decisione … lasciando lo spettatore con il fiato sospeso. La regia e' di Silvio Peroni. Chiude la stagione il testo scritto e diretto da Antonio Grosso, "Minchia signor tenente". Tratta il tema della mafia in modo originale ed ironico senza sottovalutare la piaga del fenomeno che pesa ancora nel nostro Paese.
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