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Al via la tariffa del 15% per cento, frutto dell'accordo Usa-Ue, anche sui prodotti del Made in Italy. Il portavoce della Commissione Ue, Olof Gill ha detto che si tratta di un tetto tariffario che si applica a tutti i prodotti, e che non impone tariffe aggiuntive rispetto alle tariffe della nazione più favorita. L'impegno sancito dall'accordo del 27 luglio «vale anche per farmaci e chip.
L'impegno del governo a sostenere le imprese italiane e' stato ribadito dal presidente del consiglio, Giorgia Meloni anche nella trattativa che la Commissione Ue sta facendo su eventuali prodotti che potrebbero rientrare nelle esenzioni rispetto alle tariffe.
La filiera vitivinicola
A Palazzo Chigi si e' svolto un incontro dedicato alla filiera vitivinicola italiana, alla presenza del ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida e al quale ha partecipato la stessa premier: sul governo - ha detto - "potete sempre contare. Siamo consapevoli di quanto il vostro lavoro sia fondamentale non solo per l'economia italiana ma anche per la reputazione della nostra Nazione». L'Italia è leader mondiale nella produzione di vino e ha raggiunto nel 2024- ha detto Lollobrigida- la cifra record di 8,1 miliardi di euro nell'export, con un incremento del 5,5% rispetto al 2023. Il ministro dell'agricoltura ha ricordato che con il "piano Coltivitalia" è stato attivato un miliardo di euro per il mondo dell'agricoltura e dell'agroalimentare.
Promozione, educazione al consumo, oltre a misure compensative e strutturali: sono queste le principali richieste di Cia-Agricoltori Italiani fatte durante l'incontro.
Il supporto della Farnesina
ll Ministero degli Esteri ha istituito una Task Force Dazi presso la Farnesina, in collaborazione con le agenzie del Sistema Italia, per offrire supporto alle imprese italiane .Attiva da fine luglio, ha già convocato una prima riunione con 70 associazioni imprenditoriali e offerto canali diretti di comunicazione. Con il supporto istituzionale e la possibilità di interagire direttamente con la Task Force, le imprese italiane possono pianificare strategie di "contenimento danni" e adattarsi alle nuove tariffe doganali, riducendo il più possibile l'impatto sulle operazioni commerciali.
Giorgetti: sul pil italiano un calo massimo di 0,5 punti
Guardando alle conseguenze per l'economia italiana, c'è da registrare la risposta del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti. I dazi possono avere un impatto sul Pil italiano- ha detto Giorgetti- pari a "un calo massimo cumulato di 0,5 punti nel 2026" a cui poi dovrebbe seguire "un graduale recupero". Il governo, ha puntualizzato Giorgetti, quando ha predisposto nella scorsa primavera le previsioni macroeconomiche, "ha fatto delle previsioni potenziali" e "ha previsto per quest'anno una crescita dello 0,6% del Pil, che noi ribadiamo oggi in termini di previsione".
Un momento centrale di confronto e proposta sulle politiche pubbliche per Turismo , con l'obiettivo di rafforzare il ruolo dell'Italia come destinazione capace di coniugare crescita economica, sostenibilità, qualità dell'offerta e valorizzazione dei territori.
Il 2026 inizia nel migliore dei modi per il Made in Italy: gli Usa hanno rivisto nettamente al ribasso i dazi antidumping sulla pasta italiana, in anticipo rispetto alle conclusioni dell'indagine attese formalmente per l'11 marzo. L'annuncio della Farnesina arriva mentre Washington ha anche reso noto il rinvio di nuovi aumenti sui mobili.
Mancano soltanto 22 giorni all'imposizione. annunciata in ottobre dal Dipartimento del Commercio americano, dei nuovi dazi sulla pasta made in Italy: 107%(91,74% + 15% gia' esistente). La commissione europea ed il governo italiano hanno aperto trattative che sinora non hanno sortito risultati positivi a favore delle imprese italiane.
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