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«Prima di iniziare abbiamo commissionato uno studio al Politecnico di Milano per sapere cosa potevamo aspettarci in termini di ricadute di export ed è venuto fuori che possiamo puntare a un aumento di 700 milioni dell'export, circa il 20%. L'Expo è un moltiplicatore delle collaborazioni, vedi gli accordi per 336 milioni già firmati in questi primi tre mesi con le aziende giapponesi. C'è una forte attenzione alla nostra presenza su questo palcoscenico globale, siamo un grande catalizzatore: lo ha detto, in un'intervista al "Secolo d'Italia", il Commissario generale per l'Italia all'Expo di Osaka, ambasciatore Mario Vattani, facendo un bilancio a meta' percorso della presenza del padiglione dell'Italia all'Expo che restera' aperto sino al 13 ottobre prossimo. Il padiglione Italia e' dedicato al tema dell'Arte che "rigenera" la vita ed e' stato progettato dall'architetto Mario Cucinella, MCA – Mario Cucinella Architects - come una moderna interpretazione della Città Ideale del Rinascimento, con il suo teatro, i portici, la piazza e il giardino all'italiana, luoghi tipici dell'identità urbana e sociale dell'Italia.
L'obiettivo del Padiglione Italia è quello di ampliare e completare l'immagine dell'Italia nel mondo attraverso la presentazione delle sue eccellenze, la sua tecnologia d'avanguardia, la ricerca scientifica, le opere d'arte classiche e contemporanee, il design e l'artigianato, la musica e le performance quotidiane dal vivo, tutte espressioni del talento umano e del modo italiano di creare dialoghi interculturali.
Cultura e commercio
Lo stesso Vattani ha sottolineato il rapporto che c'e' tra i due aspetti, culturale e commerciali rappresentati dal padiglione Italia: " Noi qui - ha detto - non dobbiamo presentare solo prodotti, ma per far capire che la loro altissima qualità è frutto di un humus culturale unico. Che quella qualità è determinata da design, creatività, innovazione, ingegneria, capacità di invenzione che sono intimamente connessi al nostro portato culturale e dunque unici. Questo è un tema strategico. Ed è il modo in cui al Padiglione Italia abbiamo declinato il titolo di Expo: "Progettare la società futura per le nostre vite"».
La presenza dell'Italia all'Expo Osaka 2025- ha sottolineato il vicepresidente del consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani - è un'opportunità per stimolare l'internazionalizzazione delle imprese italiane, favorire l'espansione delle esportazioni, attrarre investimenti strategici e consolidare la presenza del Made in Italy nel panorama mondiale. Dobbiamo rafforzare- ha aggiunto - ancora di più i nostri legami con il Giappone, un partner strategico per il nostro Paese. L'interscambio commerciale tra Roma e Tokyo ha superato i 12 miliardi di euro nel 2024 e intendiamo aumentarlo promuovendo le nostre aziende nella zona dell'Asia-Pacifico e diversificando i mercati di sbocco del nostro export".
"Forti legami" con il Giappone
Quanto ai legami con il Giappone, Vattani, nominato dal Consiglio dei Ministri ambasciatore a Tokio il 12 giugno scorso, ha detto che sono "molto forti". Il presidente del consiglio, Giorgia Meloni - ha ricordato Vattani - " ha lanciato una partnership strategica con l'allora premier Kishida, che prevede anche lo sviluppo congiunto, insieme ai britannici, di programmi futuristici come il GCAP, il caccia di sesta generazione. Come partner strategico il Giappone contava molto sul nostro contributo per il successo di Expo e l'Italia si è impegnata per fare qualcosa di straordinario, che di giorno in giorno rafforzi questa collaborazione speciale. Ma, anche qui, il tema è di scenario: la situazione internazionale è tale per cui noi dobbiamo creare nuovi mercati e rafforzare le posizioni italiane in quelli strategici, come quello asiatico. Basti pensare all'area Asean, con una popolazione di 600 milioni di abitanti, con un'economia in crescita e consumatori alla ricerca di alta qualità".
Nella foto: l'Atlante Farnese, simbolo dell'Italia a Expo 2025 di Osaka. Si tratta di un'Imponente scultura in marmo del II secolo d.c., gioiello del Mann, museo archeologico nazionale di Napoli, che raffigura Atlante ricurvo e piegato sulle ginocchia, coperto da un lungo manto mentre regge sulle spalle il globo celeste tenendolo tra le mani
Un momento centrale di confronto e proposta sulle politiche pubbliche per Turismo , con l'obiettivo di rafforzare il ruolo dell'Italia come destinazione capace di coniugare crescita economica, sostenibilità, qualità dell'offerta e valorizzazione dei territori.
Il 2026 inizia nel migliore dei modi per il Made in Italy: gli Usa hanno rivisto nettamente al ribasso i dazi antidumping sulla pasta italiana, in anticipo rispetto alle conclusioni dell'indagine attese formalmente per l'11 marzo. L'annuncio della Farnesina arriva mentre Washington ha anche reso noto il rinvio di nuovi aumenti sui mobili.
Mancano soltanto 22 giorni all'imposizione. annunciata in ottobre dal Dipartimento del Commercio americano, dei nuovi dazi sulla pasta made in Italy: 107%(91,74% + 15% gia' esistente). La commissione europea ed il governo italiano hanno aperto trattative che sinora non hanno sortito risultati positivi a favore delle imprese italiane.
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