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L'Italia ospiterà a Roma dal 10 all'11 luglio la Conferenza sulla Ripresa dell'Ucraina 2025 (URC2025), quarta edizione di una serie di conferenze annuali di alto livello nate per sostenere la rapida ripresa e la ricostruzione a lungo termine dell'Ucraina, in risposta all'invasione su vasta scala da parte della Russia.
L'evento è co-organizzato dall'Italia e dall'Ucraina, con il coinvolgimento di governi, parlamenti, organizzazioni internazionali, imprese, comunità locali e società civile. La Conferenza adotterà un approccio alla ripresa trasversale ("whole-of-society"), grazie alla partecipazione di tutti gli attori della società: istituzioni, imprese, cittadini e organizzazioni della società civile. L'obiettivo principale dell'evento è sensibilizzare l'opinione pubblica e mobilitare sostegno e investimenti internazionali per la ripresa, la ricostruzione, le riforme e la modernizzazione dell'Ucraina. Verranno inoltre illustrati i progressi delle riforme ucraine nel contesto della sua resilienza economica e del processo di adesione all'UE.
Opportunita' per le imprese italiane
In tale contesto le imprese italiane hanno ampie opportunità nella ricostruzione dell'Ucraina, in settori chiave come infrastrutture, energia, agroalimentare e meccanica. Il Comitato Agevolazioni presieduto dalla Farnesina ha varato di recente la Misura "Ucraina" a sostegno della competitività delle imprese italiane che saranno coinvolte nel processo di ricostruzione. Lo strumento, che prevede un plafond di 300 milioni e che fa leva sul Fondo 295/73, prevede l'erogazione di un contributo export a fondo perduto fino al 5% a supporto di contratti di esportazione di imprese italiane verso l'Ucraina. "Il sostegno alla ricostruzione dell'Ucraina- ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro degli esteri, Antonio Tajani - costituisce una priorità dell'Italia e sarà al centro della Conferenza internazionale di Roma, con l'obiettivo di coinvolgere pienamente il settore privato italiano e gli enti locali".
L'Ucraina, secondo un'analisi della Confindustria, è un partner chiave per l'Italia a cui gli imprenditori italiani si sono rivolti negli anni con particolar interesse. Guardando ai dati disponibili prima del conflitto, nel 2021, l'Italia ha rappresentato, tra i Paesi dell'Unione Europea, il terzo Paese fornitore dell'Ucraina, con esportazioni pari a 2,1 miliardi di euro (+17% rispetto al 2019) in particolare per quanto riguarda il settore dei macchinari (21,2% del totale), prodotti alimentari (13,3%), prodotti tessili (13,2%) e sostanze e prodotti chimici (11,7%). Sul fronte delle importazioni, anch'esse hanno registrato una crescita nel 2021 pari al 24% rispetto al 2019, per un valore di 3,2 miliardi di euro in particolare nei settori della metallurgia, dei prodotti alimentari e i prodotti dell'agricoltura. I settori segnalati dalla controparte ucraina per una possibile collaborazione sono le infrastrutture logistiche, edili ed energetiche (comprese le reti di trasporto dell'energia), metallurgia, meccanica e macchinari (con particolare riferimento a quelli agricoli, per la trasformazione alimentare, per il tessile e la lavorazione del legno), le energie rinnovabili, l'industria dell'aerospazio, difesa e sicurezza, sanità. Prima del conflitto risultavano operanti circa 200 aziende con capitale e/o interessi italiani, attive soprattutto nei settori alimentare, tessile, legno, calzature, ceramica e finanziario. La maggioranza delle aziende italiane era dislocata a Kiev. Il conflitto russo-ucraino ha causato forti criticità alle imprese che operano ed esportano nel Paese e, in prospettiva futura, nel breve-medio periodo occorrerà rafforzare la presenza italiana al fine di collaborare con le controparti ucraine e incentivare gli investimenti in settori strategici, in particolar modo in prospettiva delle fasi di ricostruzione Le nostre imprese hanno infatti dato prova di instaurare un'ottima collaborazione con il tessuto imprenditoriale ucraino e l'ambito degli investimenti produttivi nel Paese sarà certamente un aspetto importante su cui far leva con l'obiettivo di gettare solide basi per l'ammodernamento e la crescita dell'economia ucraina. Secondo la valutazione dei bisogni di ricostruzione e recupero dell'Ucraina pubblicata a febbraio 2024 dalla Banca Mondiale, in collaborazione con il governo dell'Ucraina, la Commissione Europea e le Nazioni Unite, i danni diretti subiti al 31 dicembre 2023 dall'Ucraina a causa dell'aggressione russa ammontano a circa 152 miliardi di dollari mentre il costo totale della ricostruzione viene valutato in 486 miliardi di dollari nel prossimo decennio, in crescita rispetto ai 411 miliardi stimati l'anno prima. La previsione combina sia il fabbisogno di fondi pubblici che quelli privati ed è indicativa e temporanea, considerato il protrarsi delle operazioni bellich
Le quattro dimensioni per la ripresa
La Conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina 2025 sara' in continuita' al lavoro avviato nei precedenti appuntamenti di Lugano (2022), Londra (2023) e Berlino (2024), confermando le Quattro Dimensioni di Berlino come pilastri fondamentali per il processo di ripresa, modernizzazione e riforme dell'Ucraina: la Dimensione imprenditoriale, la Dimensione umana, la Dimensione locale e regionale e la Dimensione UE. Queste stesse Dimensioni hanno già definito i lavori della Conferenza 2024 e rimangono i temi più rilevanti per la resilienza e la ricostruzione dell'Ucraina.
Dimensione imprenditoriale – Mobilitare il settore privato per la ricostruzione e la crescita economica: creare un ambiente favorevole per gli investimenti privati, affrontando le principali criticità come la sicurezza, l'accesso a finanziamenti e assicurazioni e la semplificazione delle normative.
Dimensione umana – Recupero sociale e capitale umano per il futuro dell'Ucraina: valorizzazione del capitale umano, l'inclusione sociale, la reintegrazione di sfollati interni, rifugiati e veterani.
Dimensione locale e regionale – Recupero di municipalità e regioni: autorità locali e regionali protagoniste del processo di ricostruzione. Saranno affrontati temi legati all'autonomia, al rafforzamento delle capacità amministrative e all'accesso ai finanziamenti.
Dimensione UE – Adesione all'Unione Europea e riforme correlate: l'integrazione europea rappresenta un aspetto cruciale per l'allineamento delle politiche e delle istituzioni ucraine agli standard europei, favorendo il progresso economico e sociale a lungo termine.
All'interno della sede della conferenza si svolgerà il Recovery Forum, una piattaforma interattiva che favorirà il dialogo, il networking e la condivisione di esperienze tra rappresentanti ucraini, italiani e internazionali, autorità locali, istituzioni finanziarie e banche per lo sviluppo.
Sarà parte integrante dell'evento una Fiera imprenditoriale, che permetterà a imprese ucraine, italiane e internazionali, piccole e medie imprese, grandi aziende e rappresentanti di enti locali di incontrarsi, costruire nuove collaborazioni e cogliere opportunità concrete nel quadro della ricostruzione dell'Ucraina.
Gli stati della Macroregione Mediterranea: https://mediterranean-macroregion.eu/
Un momento centrale di confronto e proposta sulle politiche pubbliche per Turismo , con l'obiettivo di rafforzare il ruolo dell'Italia come destinazione capace di coniugare crescita economica, sostenibilità, qualità dell'offerta e valorizzazione dei territori.
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