Direttore Responsabile: Domenico Campana - Direttrice Editoriale: Maria Siciliano Casella

Le terre d’Arabia nuova frontiera del Made in Italy-Otto miliardi l’export del 2024 negli Emirati-Piano investimenti in Italia di 40 miliardi di dollari- Il premier Meloni ‘’straordinaria cooperazione’’

26 febbraio 2025

Una "straordinaria cooperazione", e' la sintesi  dei rapporti economico-commerciali tra Italia ed Emirati Arabi, enunciata dalla premier Giorgia Meloni, nel suo intervento al business forum Italia-Emirati Arabi Uniti svoltosi a Roma, in concomitanza con la visita di Stato in Italia del Presidente emiratino , Mohamed bin Zayed Al Nahyan. In questa sede Meloni ha annunciato un piano di investimenti  degli Emirati nel nostro paese che ammonterà a 40 miliardi dollari attraverso 40 accordi. Gli Emirati Arabi Uniti sono un partner economico strategico per l'Italia e primo mercato di destinazione dell'export italiano nell'area Medio Oriente Nord Africa, ha commentato il ministro Antonio Tajani a capo della Farnesina che ha organizzato il Forum insieme con i ministeri dell'Economia e degli esteri degli Emirati Arabi Uniti, con la collaborazione dell'Ice ed il supporto di Cassa Depositi e Prestiti e Sace.

Il valore del Made in Italy negli Emirati ha raggiunto gli 8 miliardi di euro nel 2024, registrando una crescita  del 21% rispetto all'anno precedente e dell'11% tra il 2022 ed il 2023, secondo quanto  ha detto il presidente dell'Ice, Matteo Zoppas, mentre i comparti con le migliori performance sono stati la meccanica (+28%), la gioielleria (+11%), la moda (+36%), l'agroalimentare (+6%), le apparecchiature elettriche (+52%) e l'arredamento (+24%). Negli Emirati Arabi operano oltre 600 aziende italiane, mentre il livello di investimenti italiani negli Emirati nel 2023 è stato di oltre 11 miliardi di euro.

I principali accordi

Uno degli accordi principali riguarda il partenariato strategico sugli investimenti, siglato tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero dell'Industria e delle Tecnologie Avanzate degli Emirati Arabi Uniti. L'intesa prevede la creazione di un Gruppo di Lavoro dedicato all'identificazione di progetti congiunti e opportunità di investimento in settori di interesse comune, creando una cornice adeguata alla mobilitazione dei capitali. Nell'ambito di questa intesa, Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Abu Dhabi Investment Office (ADIO) hanno firmato un Memorandum of Understanding per facilitare la collaborazione tra imprese italiane ed emiratine e agevolare l'accesso agli investitori ai mercati di riferimento. Accordi analoghi sono stati siglati tra Confapi e AIM Global Foundation, per favorire l'internazionalizzazione delle PMI, e tra la Abu Dhabi Chamber of Commerce e Confindustria Lazio, con l'obiettivo di incentivare investimenti privati nei due Paesi.

Un secondo Memorandum, sempre tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero dell'Industria e delle Tecnologie Avanzate, punta a rafforzare le industrie italiane ed emiratine attraverso il trasferimento tecnologico e la promozione di tecnologie avanzate, facilitando investimenti in ambiti quali resilienza delle catene del valore, tecnologie verdi, salute, IA e agroalimentare. In questo contesto, TIM e Abu Dhabi Investment Office hanno firmato un'intesa per sviluppare soluzioni di comunicazione cyber e quantistica, ampliare la banda larga e le telecomunicazioni e creare un Centro di Eccellenza in IoT e AI per le industrie locali, mentre l'accordo tra Enel e Mastar mira a esplorare opportunità di business nel settore delle energie rinnovabili.

La cooperazione negli investimenti nelle infrastrutture digitali e nell'intelligenza artificiale è un altro punto centrale della cooperazione tra Italia e Emirati Arabi, come testimoniato dall'intesa firmata tra il Ministero delle Imprese e il Ministero degli Investimenti degli Emirati Arabi Uniti. Un accordo che si collega al progetto "Italia AI Factory", che prevede un investimento di 430 milioni di euro per la realizzazione di un supercomputer presso il Tecnopolo di Bologna. In questo contesto, ENI, MGX Fund Management Limited e Group 42 Holding Ltd. hanno siglato una lettera di intenti per valutare lo sviluppo del progetto "Blue-Powered Data Center(s) Campus", mirato alla realizzazione di data center sostenibili.

Un'altra intesa rilevante riguarda il settore minerario, con la firma di un accordo tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il Ministro Pichetto, e il Ministro degli Investimenti emiratino. L'obiettivo è rafforzare la cooperazione nell'esplorazione, estrazione, lavorazione, riciclo e commercializzazione dei minerali critici, promuovendo pratiche sostenibili. A questa intesa si lega l'accordo tra ENI e ADQ siglato oggi per sviluppare iniziative comuni nel settore minerario, con particolare attenzione alla condivisione di competenze e alla valutazione di progetti congiunti.

Infine, un quinto Memorandum, siglato dal ministro Urso con il Ministero degli Investimenti emiratino, riguarda la cooperazione per gli investimenti nella catena del valore del settore farmaceutico, con un focus specifico sui vaccini. Questo accordo mira a rafforzare la capacità produttiva e la collaborazione tra le aziende dei due Paesi in un comparto strategico per la salute globale.

 Memorandum per la collaborazione culturale

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e il suo omologo emiratino, Salem Khaled bin Kalid Al Qassimi, hanno sottoscritto un memorandum per la collaborazione in ambito culturale e la protezione del patrimonio artistico e monumentale nei Paesi africani e arabi. L'intesa sottoscritta oggi avvia una collaborazione tra i Ministeri della Cultura di Italia ed Emirati per realizzare congiuntamente progetti di tutela e valorizzazione dei patrimoni culturali in Africa e nei Paesi arabi sulla base delle priorità individuate dai governi partner. Essi riguarderanno interventi di restauro di monumenti, edifici o opere d'arte, la conservazione e musealizzazione di siti archeologici, l'iscrizione di siti culturali nelle liste del Patrimonio Unesco.

I due ministeri lavoreranno anche a iniziative congiunte con autorità governative in Africa e nei Paesi arabi per la promozione delle arti e della creatività contemporanea (ad esempio, nel campo del cinema-audiovisivo, della moda, del design, ecc.). Il memorandum  rappresenta un tassello della strategia di attuazione del "Piano Mattei per l'Africa", lanciato dal Governo italiano in occasione del Vertice Italia-Africa, il 29 gennaio 2024. La cultura è una delle aree tematiche di intervento del "Piano Mattei" dal momento che essa può rappresentare un motore di crescita sostenibile per le nazioni africane. Proprio al tal fine, il "DL Cultura", da poco approvato dal Parlamento, ha istituito un'Unità di missione che, di concerto con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è impegnata a realizzare progetti di cooperazione culturale con l'Africa e il Mediterraneo allargato.

Altro da Economia

Turismo, Terzo forum internazionale - Rafforzare il ruolo dell’Italia come destinazione capace di sostenibilità, qualità dell’offerta e valorizzazione dei territori

Un momento centrale di confronto e proposta sulle politiche pubbliche per Turismo , con l'obiettivo di rafforzare il ruolo dell'Italia come destinazione capace di coniugare crescita economica, sostenibilità, qualità dell'offerta e valorizzazione dei territori.

22/01/2026

Trump abbatte i dazi sulla pasta made in Italy : dal 91 al 2 per cento- Lollobrigida: “Il lavoro di squadra paga, Italia forte e rispettata nel mondo”

Il 2026 inizia nel migliore dei modi per il Made in Italy: gli Usa hanno rivisto nettamente al ribasso i dazi antidumping sulla pasta italiana, in anticipo rispetto alle conclusioni dell'indagine attese formalmente per l'11 marzo. L'annuncio della Farnesina arriva mentre Washington ha anche reso noto il rinvio di nuovi aumenti sui mobili.

02/01/2026

Il grano della discordia: dazi record Usa sulla pasta made in Italy- Trattative in corso- Senza accordo dal 1° gennaio 2026 tariffa di oltre il 100%-

Mancano soltanto 22 giorni all'imposizione. annunciata in ottobre dal Dipartimento del Commercio americano, dei  nuovi dazi sulla pasta made in Italy: 107%(91,74% + 15% gia' esistente). La commissione europea ed il governo italiano hanno aperto trattative che sinora non hanno sortito risultati positivi a favore delle imprese italiane.

08/12/2025

S.O.S industria Moda: nel 2030 rischio perdita 35mila posti di lavoro-Piano strategico di Confindustria per compatibilità e sostenibilità-Sburlati, interventi urgenti

Entro il 2030 l'industria della Moda potrebbe registrare una perdita di 19 miliardi di fatturato, 35.000 posti di lavoro e 4.600 imprese, se non ci saranno interventi urgenti e necessari per assicurar...
12/11/2025
Caricamento...