Direttore Responsabile: Domenico Campana - Direttrice Editoriale: Maria Siciliano Casella

Italia-Africa: un Piano Mattei verde per sviluppo, pace e sicurezza- Convegno ‘’ECCO’’ alla Camera-Intervista con Lorena Stella Martini

24 giugno 2025

La trasmissione al Parlamento della Relazione annuale sullo stato di attuazione del Piano Mattei, ovvero il progetto strategico di sviluppo e cooperazione dell'Italia per l'Africa, attesa per il prossimo 30 giugno 2025, costituisce un momento chiave per comprendere la direzione strategica del Governo verso il Continente africano.

Secondo l'obiettivo di "ECCO",  il think tank italiano per il clima,  che ha organizzato per mercoledi' 25 giugno un evento alla Camera dei deputati, bisogna  "innescare un cambio di approccio del partenariato con l'Africa" che si basi sulla "transizione climatica quale principale volano di sviluppo, pace e sicurezza". A tal fine, secondo il think tank italiano," occorre mettere in campo forze nuove per ripensare la diplomazia economica e industriale italiana sui settori strategici e con enormi margini di crescita come le tecnologie pulite, le energie rinnovabili e le materie prime critiche".

Nel corso del convegno alla Camera saranno approfondite alcune delle principali potenzialita' geopolitiche e geoeconomiche che l'Italia puo' cogliere. Tra queste  occorre mettere in campo forze nuove per ripensare la diplomazia economica e industriale italiana sui settori strategici e con enormi margini di crescita come le tecnologie pulite, le energie rinnovabili e le materie prime critiche.

 "NewsmadeinItaly" ha chiesto a Lorena Stella Martini, senior policy advisor politica estera di "ECCO" quali sono le ragioni della connessione tra clima, sicurezza e sviluppo;  quali le conseguenze del fattore clima sui flussi migratori provenienti in particolare dall'Africa;  quali sono le conseguenze del rapporto clima-sicurezza-sviluppo sul Piano Mattei per l'Africa; quali nuove risorse sono necessarie per il Piano Mattei.

Una strategia per l'Africa  - ha detto Lorena Stella Martini -  che possa davvero essere veicolo di sviluppo e che rappresenti un'evoluzione dei rapporti con il continente, non può escludere il clima. Se ciò è vero per qualsiasi piano di sviluppo,  vale ancor di più per una regione come quella africana, caratterizzata da un elevato rischio climatico. Il cambiamento climatico è ampiamente riconosciuto come un "moltiplicatore di minacce" (threat multiplier), poiché acuisce le tensioni esistenti e le vulnerabilità sociali, economiche, politiche e di sicurezza, in particolare nelle regioni meno resilienti ai suoi impatti, contribuendo di fatto anche a esacerbare le cause alla base di movimenti migratori.

Di fatto,  al di là dei fattori fisici- ha sottolineato Stella Martini -  la crisi climatica sta colpendo in modo particolarmente pesante le comunità del continente africano anche a causa della limitata disponibilità di risorse per far fronte agli eventi catastrofici e agli impatti del cambiamento climatico. Pertanto, una strategia di politica estera veramente innovativa, in grado di innescare un cambiamento nell'approccio al partenariato con l'Africa, deve essere saldamente basata sulla transizione climatica come motore primario di sviluppo, pace e sicurezza. Oltretutto, e questo è importante per il Sistema Italia, trascurare il clima significa non cogliere le grandi opportunità offerte da investimenti nelle tecnologie della transizione energetica e industriale.

A giudizio dell'esperta di "ECCO" e' necessario sempre di più approfondire il legame e la sinergia tra il Piano Mattei e più ampie iniziative internazionali come il Global Gateway dell'UE ma anche la Partnership for Global Infrastructure and Investment (PGII) nel quadro G7.  Iniziative, queste, il cui focus sulla transizione energetica e sul relativo sviluppo infrastrutturale può fornire la giusta ampiezza e ancoraggio al Piano Mattei nel suo ruolo di catalizzatore di crescita verde e sviluppo sostenibile per il Continente africano.

L'internazionalizzazione del Piano- conclude  Stella Martini affrontando anche se indirettamente la questione delle risorse necessarie alle conseguenze dell'emergenza clima-   è importante affinché acquisisca più impatto a livello internazionale (si pensi per esempio al Summit Piano Mattei- Global Gateway che si è tenuto a Roma lo scorso 20 giugno), ma moltiplica anche i mezzi soprattutto dal punto di vista finanziario, il che è necessario per avvicinarsi agli obiettivi ambiziosi del Piano, date le risorse limitate disponibili a livello della sola Italia.

 

Altro da Economia

Turismo, Terzo forum internazionale - Rafforzare il ruolo dell’Italia come destinazione capace di sostenibilità, qualità dell’offerta e valorizzazione dei territori

Un momento centrale di confronto e proposta sulle politiche pubbliche per Turismo , con l'obiettivo di rafforzare il ruolo dell'Italia come destinazione capace di coniugare crescita economica, sostenibilità, qualità dell'offerta e valorizzazione dei territori.

22/01/2026

Trump abbatte i dazi sulla pasta made in Italy : dal 91 al 2 per cento- Lollobrigida: “Il lavoro di squadra paga, Italia forte e rispettata nel mondo”

Il 2026 inizia nel migliore dei modi per il Made in Italy: gli Usa hanno rivisto nettamente al ribasso i dazi antidumping sulla pasta italiana, in anticipo rispetto alle conclusioni dell'indagine attese formalmente per l'11 marzo. L'annuncio della Farnesina arriva mentre Washington ha anche reso noto il rinvio di nuovi aumenti sui mobili.

02/01/2026

Il grano della discordia: dazi record Usa sulla pasta made in Italy- Trattative in corso- Senza accordo dal 1° gennaio 2026 tariffa di oltre il 100%-

Mancano soltanto 22 giorni all'imposizione. annunciata in ottobre dal Dipartimento del Commercio americano, dei  nuovi dazi sulla pasta made in Italy: 107%(91,74% + 15% gia' esistente). La commissione europea ed il governo italiano hanno aperto trattative che sinora non hanno sortito risultati positivi a favore delle imprese italiane.

08/12/2025

S.O.S industria Moda: nel 2030 rischio perdita 35mila posti di lavoro-Piano strategico di Confindustria per compatibilità e sostenibilità-Sburlati, interventi urgenti

Entro il 2030 l'industria della Moda potrebbe registrare una perdita di 19 miliardi di fatturato, 35.000 posti di lavoro e 4.600 imprese, se non ci saranno interventi urgenti e necessari per assicurar...
12/11/2025
Caricamento...