Direttore Responsabile: Domenico Campana - Direttrice Editoriale: Maria Siciliano Casella

‘Cellulari’ in classe: la ‘stretta’ di Valditara accende il dibattito anche in Europa-Il ruolo dell’alfabetizzazione digitale ed i piani didattici

19 maggio 2025

II ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara chiede di estendere alle scuole europee il divieto dei "cellulari": nel corso del recente Consiglio dell'Unione europea dedicato all'istruzione, il ministro ha presentato, infatti, una proposta di raccomandazione europea per limitare l'uso degli smartphone in classe, con particolare riferimento alle scuole primarie e secondarie di primo grado.

L'iniziativa si inserisce in una strategia già avviata a livello nazionale: a partire da settembre 2024, infatti, in Italia è stato vietato l'utilizzo dei cellulari a scuola per tutti gli studenti fino alla terza media, con l'eccezione degli alunni che necessitano di strumenti digitali inclusi nei piani didattici personalizzati (PDP). Secondo una nota del Ministero, la misura nasce dalla volontà di contrastare gli effetti negativi dell'uso eccessivo dei dispositivi digitali in età evolutiva, con particolare riferimento a calo dell'attenzione, riduzione della memoria e isolamento sociale. La proposta ha ricevuto ampio consenso da parte di diversi Stati membri dell'UE, e si colloca nel solco di iniziative simili già adottate in Francia, Finlandia, Olanda e Polo

 Il contesto europeo e il confronto tra modelli

Il dibattito sul ruolo degli smartphone a scuola si è riacceso anche in Italia, con posizioni differenti e in alcuni casi contrastanti. Un'analisi pubblicata da Tuttoscuola ha messo in evidenza come in Estonia, tra i Paesi più avanzati in ambito educativo secondo le classifiche OCSE, non esista alcun divieto centralizzato. L'uso dei dispositivi in classe è regolato autonomamente dagli insegnanti, considerati pienamente competenti nel valutare strumenti e metodi didattici. Secondo la ministra dell'Istruzione estone Kristina Kallas, "un Ministro non può interferire nel lavoro di un docente. Sono loro a conoscere i ragazzi". In Francia, invece, il divieto per gli studenti fino a 15 anni è attivo dal 2018, mentre in altri Paesi come Olanda, Finlandia e Svezia, si preferisce un approccio meno restrittivo, con linee guida e regolamenti locali. La Polonia ha recentemente espresso sostegno alla proposta italiana, avviando un processo simile.

 Gli studi scientifici: benessere, apprendimento e uso consapevole

Numerosi studi e rapporti internazionali hanno affrontato negli ultimi anni la complessa relazione tra uso delle tecnologie digitali, benessere psicosociale e apprendimento degli adolescenti. Secondo il report Teens, Screens and Mental Health, pubblicato nel 2024 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'11% degli adolescenti europei manifesta comportamenti problematici nell'uso dei social media, con una percentuale più elevata tra le ragazze di 15 anni (13%). Il documento, frutto di un'indagine su oltre 280.000 studenti in 44 Paesi, sottolinea che un uso eccessivo e non mediato dei dispositivi digitali può incidere negativamente sul benessere emotivo, sul sonno e sulla vita sociale. L'OMS, tuttavia, non opta per restrizioni rigide, ma raccomanda interventi educativi e relazionali: alfabetizzazione digitale, formazione degli insegnanti, coinvolgimento attivo delle famiglie e supporto psicologico personalizzato.

In un'ottica più regolativa si colloca invece Jonathan Haidt, che nel saggio The Anxious Generation 2024) collega l'aumento dell'ansia, della depressione e dell'isolamento tra gli adolescenti all'uso precoce degli smartphone e dei social network. Haidt sostiene che la "rivoluzione digitale" iniziata nel 2012 abbia ridotto drasticamente il tempo dedicato a gioco fisico, interazioni reali e sonno elementi essenziali per lo sviluppo psicologico. Propone perciò di ritardare l'accesso ai social media fino ai 16 anni, in parallelo a una maggiore responsabilizzazione delle scuole e delle famiglie. Al libro è associata una piattaforma digitale, che fornisce strumenti concreti per la regolazione condivisa del tempo digitale tra genitori, insegnanti e comunità

Altro da Istruzione

Scuola: la riforma della Maturità è legge-Diventa strutturale il percorso formativo 4+2-Risorse per il contratto-Più sicurezza negli edifici scolastici e per le gite-Valditara ‘svolta importante’

Con l'approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, diventa legge la riforma della Maturità, che segna un cambiamento profondo non solo per la prova d'esame  conclusiva del secondo ciclo, ma per l'intero sistema scolastico.

28/10/2025

Scuola: benessere tra i banchi- Consigli utili per combattere la sedentarietà (4)

Le aule moderne sono un paradosso: i ragazzi passano ore e ore sui banchi, ma di ergonomico non hanno proprio nulla. Banchi che non si adattano alle diverse altezze e corporature dei ragazzi: la scuola sembra essere rimasta indietro di un'era geologica.

15/09/2025

Al via nuovo anno scolastico: benessere tra i banchi- Cibo e concentrazione, quello che si mangia conta davvero- Dare ‘carburante super’ al proprio cervello(3)

Sembra di vedervi, sarà che ci siamo passati tutti fra quei banchi a scuola. La prof di italiano ci delizia con i versi del Passero Solitario di Leopardi, l'aula è in silenzio, e d'improvviso il tuo s...
09/09/2025

Al via nuovo anno scolastico: benessere tra i banchi-Guida per migliorare la concentrazione e battere l’ansia da prestazione (2)

Ti è mai capitato di sederti alla scrivania per studiare ma, neanche trascorsi cinque minuti, la tua testa è già da tutt'altra parte, persa nei ricordi delle spiagge o nei tuffi in acqua?

04/09/2025
Caricamento...