Menu
Ha preso il via, con la prova scritta di italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio, l'esame di maturità per 524.415 studenti (511.349 candidati interni e 13.066 esterni): sette le tracce, divise tra le diverse tipologie, 2 analisi del testo, 3 tracce di testo argomentativo e 2 temi di attualità.
I maturandi di questa tornata sono i nati del 2006 ed hanno frequentato la terza media nel periodo del Covid, sostenendo l'esame orale in Dad (didattica a distanza): la maturita' e' quindi per loro la prima vera prova . Tra le novita' di quest'anno il nome: torna l'Esame di Maturità, come annunciato dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, con l'intenzione di sottolineare il valore formativo e personale del percorso scolastico, mentre emerge, con sempre piu' evidenza il divario educativo tra i maturandi, legato al background sociale, economico, culturale e territoriale, come evidenzia l'analisi di Openpolis, secondo cui queste disuguaglianze si manifestano ben prima dell'ultimo anno scolastico.
Oltre al ritorno all'esame di maturita', altre due novita': nel caso in cui il candidato interno abbia riportato, allo scrutinio finale, un voto in condotta pari a 6 decimi, il colloquio riguarderà anche un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal consiglio di classe. L'altra novità è che i risultati conseguiti dallo studente nelle prove Invalsi, confluiranno nel Curriculum dello Studente. La valutazione finale si calcola facendo la somma dei crediti del triennio - dati dalla media di ciascun candidato - e il punteggio di ciascuna prova d'esame.
Il calendario delle prove e la valutazione
Dopo la prova scritta di italiano, giovedì 19 giugno: seconda prova, diversa per ogni indirizzo. Classico: greco e latino; Scientifico: matematica; Linguistico: prima lingua straniera; Tecnici e professionali: materie specifiche come economia aziendale, agricoltura, enogastronomia. La terza prova è il colloquio orale, avviato da un materiale scelto dalla commissione e articolato su: Approfondimenti multidisciplinari; Educazione civica e Costituzione; Esperienze di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento). La Valutazione: 100 punti tra credito e prove. Il punteggio massimo resta 100/100, distribuiti così: Credito scolastico: fino a 40 punti; Prove scritte e orale: 20 punti ciascuna.
I condizionamenti socio-economici sui risultati dell'esame di Maturità
Il fenomeno che appare sempre piu' evidente, secondo un report Openpolis, e' che gli esiti dell'Esame di Maturità risultano condizionati anche da fattori esterni alla scuola, che si stratificano nel tempo. Nell' analizzare i divari di origine territoriale, familiare e sociale con i quali si arriva alla maturità, l'indagine di "Openpolis" rivela che il gap inizia ben prima della quinta superiore: molte lacune possono essere già visibili alla fine delle scuole delle medie, cioè prima della scelta dell'indirizzo delle superiori. Nel 2024, alla fine dello scorso anno scolastico, le prove Invalsi hanno segnalato gap piuttosto marcati tra gli studenti di quinta superiore, in ragione del background sociale, economico, culturale e territoriale.
Le lacune acquisite nel primo ciclo di istruzione (primarie e medie) in molti casi si trascinano anche negli anni successivi. Causando ritardi nel percorso di studi, interruzioni, ripetenze e altri fenomeni connessi con quello più ampio della dispersione scolastica. I processi di dispersione, peraltro, rendono lo stesso dato sugli studenti che arrivano alla maturità non pienamente indicativo della condizione educativa di tutti i 18enni e i 19enni che vivono in Italia. Difatti, dispersione scolastica e abbandono precoce fanno sì che ancora troppe ragazze e ragazzi non arrivino a questo traguardo. Oltretutto, anche per chi arriva alla maturità, i divari visibili in quinta superiore hanno spesso le proprie radici nel contesto familiare e sociale di origine e nel percorso educativo precedente. Una tendenza spesso ben visibile già alla fine delle medie, prima della scelta dell'indirizzo.
Dall'analisi si ricava una serie di elementi significativi: nel Sud Italia si registrano fino a 200 ore di lezione in meno all'anno rispetto al Nord; le scuole in contesti svantaggiati presentano minori dotazioni e instabilità del personale; il livello di istruzione familiare e l'accesso a strumenti culturali influenzano fortemente il rendimento; il punteggio in italiano in V superiore per gli studenti con famiglie avvantaggiate e' quasi 30 punti in più di quelli più svantaggiati; i divari sociali e territoriali che si rilevano in quinta superiore sono spesso gia' visibili alla fine delle medie; la scelta di cosa fare dopo le medie non e' neutra, cambia in base all'origine famigliare; l'esempio significativo di un'area del Sud: in provincia di Crotone, gia' in terza media il 57% degli studenti conclude la scuola con competenze alfabetiche inadeguate. L'esame di maturita' rischia dunque di riflettere le disuguaglianze, più che misurare davvero le competenze.
Con l'approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, diventa legge la riforma della Maturità, che segna un cambiamento profondo non solo per la prova d'esame conclusiva del secondo ciclo, ma per l'intero sistema scolastico.
Le aule moderne sono un paradosso: i ragazzi passano ore e ore sui banchi, ma di ergonomico non hanno proprio nulla. Banchi che non si adattano alle diverse altezze e corporature dei ragazzi: la scuola sembra essere rimasta indietro di un'era geologica.
Ti è mai capitato di sederti alla scrivania per studiare ma, neanche trascorsi cinque minuti, la tua testa è già da tutt'altra parte, persa nei ricordi delle spiagge o nei tuffi in acqua?
Cookie
Questo sito web utilizza i cookie
Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.