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Scuola made in italy: insegnanti di sostegno al record- Molta precarietà e poca specializzazione- Non possono essere strumento di assistenza sociale-Analisi dell’Osservatorio Cpi

15 marzo 2025

Aumentano come un crescendo rossiniano, quasi un quarto del totale degli insegnanti ed in numero superiore agli alunni con disabilita', mentre la loro specializzazione scarseggia e crescono gli interrogativi  sull'uso di tali posizioni , in particolare nelle zone a forte disoccupazione: ovvero strumento di assistenza sociale.

Il riferimento è agli Insegnanti di sostegno, secondo un'attenta e documentata analisi dell'Osservatorio CPI (Conti pubblici italiani). Nell'anno scolastico 2022/2023 gli Insegnanti di sostegno erano 217.796, il 23% del totale dei docenti, con un aumento del 163% rispetto al 2003/2004 e una particolare accelerazione dopo il 2016/2017. Gli studenti con disabilità sono passati da 216.452 nel 2015/2016 a 312.235 nel 2022/2023, ma l'incremento degli IdS è stato maggiore: il rapporto tra IdS e alunni con disabilità è infatti aumentato da 0,59 nel 2016/2017 a 0,70 nel 2022/2023.

 Piu' numerosi al Centro ed al Sud

Risultano essere molto più numerosi al Centro (0,75 per alunno) e al Sud (0,74) rispetto al Nord (0,63). Anche il numero di ore assegnate per alunno è più elevato al Centro e al Sud (rispettivamente 16 ore e 17 ore) che al Nord (13,6). Le differenze regionali nel numero di IdS sono molto marcate. Ai massimi ci sono Molise (0,99) e Piemonte (0,84), unica regione del Nord con un numero elevato. Ai minimi ci sono il Veneto (0,5, l'unica regione che, almeno in media, non deroga dall'organico), Liguria e Lombardia (0,6 per entrambe). All'aumento corrisponde un precariato diffuso rispetto agli altri docenti: nel 2022/2023 il 59% degli IdS aveva contratti a tempo determinato, contro il 14,5% degli insegnanti di posto comune.

La precarietà è più marcata al Nord , dove il 70% degli IdS è precario, contro il 62% al Centro e il 47% al Sud. La conseguenza è che la già evidenziata disparità nel numero di IdS per alunno è più forte se si considera gli IdS di ruolo per alunno: al Nord sono 0,18, al Centro 0,28 e al Sud 0,39. Alla precarietà si aggiunge la mancata specializzazione. Secondo un sondaggio del Censis, il 53,3% dei dirigenti scolastici ritiene gli IdS insufficientemente preparati.

Il ruolo dell'Insegnante di sostegno e le finalità da raggiungere

L'insegnante di sostegno (IdS) è un docente specializzato che ha lo scopo di garantire l'inclusione scolastica degli alunni con disabilità, ossia promuovere "lo sviluppo delle potenzialità della persona con disabilità nell'apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione". Per questo l'IdS è assegnato alla classe, non al singolo alunno, e dovrebbe collaborare con i docenti di posto comune per sviluppare strategie educative inclusive. Ma il nostro sistema, unico con così tanti IdS, ottiene risultati migliori degli altri? Guardando ai titoli di studio (per quanto questo sia un indicatore solo parziale del successo di programmi di inclusione di alunni con disabilità), sembrerebbe di no: il 29,5% delle persone con disabilità lieve o grave tra i 18 e i 24 anni ha al massimo il diploma di primo grado, contro il 22,5% della media UE.

A quando una serie e completa riforma del settore?

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