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Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato l'ordinanza che rende operativa la riforma del sistema di valutazione per gli alunni della scuola primaria, mentre saranno prorogate al 10 febbraio le iscrizioni e finanziata con oltre 800 milioni di euro la formazione digitale nelle scuole. A proposito del coddetto dimensionamento, Valditara dice: "nessun plesso sara' chiuso".
A partire dall'anno scolastico 2024/2025 si attuera' il nuovo sistema di valutazione per gli alunni delle scuole elementari e medie. Nelle classi della primaria si torneranno ad adottare i cosiddetti giudizi sintetici, che andranno ad affiancare l'attuale descrizione dei livelli di apprendimento raggiunti. Nella secondaria superiore, invece, verrà reintrodotto il voto di condotta espresso in decimi, così come oggi avviene solo alle superiori..
Scuola primaria: tornano i giudizi sintetici
Più nel dettaglio, sulle pagelle degli alunni più piccoli, dal prossimo anno compariranno nuovamente le classiche diciture che spaziano da "Ottimo" a "Non sufficiente". Questi giudizi, come detto, saranno accompagnati dalla descrizione dei livelli di apprendimento raggiunti per ogni disciplina, compresa l'educazione civica e la condotta.
Scuole medie: condotta espressa di nuovo in decimi
Per quanto riguarda le scuole medie, la valutazione del comportamento sarà di nuovo espressa "in numero". Con gli studenti che riceveranno un voto inferiore a 6/10 che non saranno ammessi alla classe successiva o all'esame conclusivo del ciclo scolastico.
Valditara: "Maggiore chiarezza sul percorso degli alunni"
"Questa riforma - ha dichiarato Valditara - segna un passo importante verso un sistema educativo più chiaro e trasparente, volto alla crescita formativa degli studenti. L'introduzione dei giudizi sintetici nelle Scuole primarie, molto più comprensibili dei precedenti livelli, permette infatti di tracciare con maggiore chiarezza il percorso formativo degli alunni, migliorando la comunicazione con le famiglie e al tempo stesso l'efficacia della valutazione. Il voto di condotta nella Scuola secondaria di primo grado mira a rafforzare la responsabilità individuale e il rispetto delle regole. Un'attenzione particolare - ha proseguito il Ministro - sarà riservata alla valutazione degli studenti con disabilità e con disturbi specifici dell'apprendimento, assicurando così un approccio inclusivo e personalizzato alle necessità di ogni singolo alunno".
Iscrizione: nuova "finestra" dal 21 gennaio al 10 febbraio
Modificata la finestra temporale per la presentazione delle domande di iscrizione, in origine fissata dall'8 al 31 gennaio 2025. In base ai nuovi termini fissati dal Ministero, le domande di iscrizione potranno essere presentate nel periodo compreso tra le ore 8:00 del giorno 21 gennaio 2025 e le ore 20:00 del giorno 10 febbraio 2025. La decisione è legata alla necessità di "consentire alle scuole di effettuare una più ampia attività di orientamento e alle famiglie di avere più tempo per una scelta ponderata".
Dimensionamento: "Nessun plesso sarà chiuso"
Per garantire il regolare avvio del prossimo anno scolastico e di sostenere il processo di dimensionamento della rete scolastica previsto dalla riforma: "Riorganizzazione del sistema scolastico della Missione 4 del Piano nazionale di ripresa e resilenza", con il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri si dispone che le regioni che non hanno ancora adottato i piani di dimensionamento possano farlo entro dieci giorni dall'entrata in vigore del decreto legge in oggetto. Tutte le Regioni che risulteranno aver effettuato il dimensionamento nei termini previsti, così come modificati dal presente dl, potranno usufruire di una serie di misure agevolative, tra le quali la possibilità di istituire classi anche senza il requisito del numero minimo di studenti, la salvaguardia del contingente Ata per l'anno scolastico 2025/26 e la nomina di un docente con funzioni vicarie del dirigente scolastico sulle scuole oggetto di dimensionamento. Si escludono dal dimensionamento le due scuole slovene del Friuli. "Nessun plesso verrà chiuso- ha dichiarato il ministro dell'istruzione e del merito, Giuseppe Valditara - ma vi sarà una scuola meglio organizzata e più vicina agli studenti
Oltre 800 milioni per la formazione digitale
Il ministro Valditara, in risposta al "Question time" alla Camera dei deputati dell'8 gennaio scorso, ha annunciato che sono stati stanziati oltre 800 milioni di euro per la formazione digitale del personale scolastico e per lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti e 2,1 miliardi per la trasformazione delle aule didattiche in ambienti innovativi e in ambienti digitali.,Per la formazione dei docenti, fondamentale per accrescere le competenze digitali dei giovani, e per la formazione di tutto il personale scolastico, il Ministero dell'istruzione si è dotato di una specifica piattaforma, denominata "Scuola futura". È stato creato un sistema di formazione continua per docenti e personale scolastico, attraverso la piattaforma con percorsi formativi multipli sull'educazione digitale, le metodologie didattiche innovative, la formazione sul multilinguismo e con un catalogo di offerta che ad oggi è pari a oltre 60.000 percorsi formativi, destinati ad oltre 650.000 docenti e personale scolastico.
I corsi sono progettati secondo il quadro europeo delle competenze digitali e i docenti hanno la possibilità di fare una verifica per valutare il proprio livello di competenze digitali. La piattaforma è integrata con l'anagrafe del personale scolastico e con il sistema informativo dell'istruzione. I percorsi riguardano una serie di argomenti e tematiche che spaziano dall'uso responsabile dell'intelligenza artificiale, all'orientamento personalizzato, al potenziamento della formazione linguistica dei docenti, alla didattica innovativa e digitale, alla prevenzione della dispersione scolastica. La piattaforma "Scuola futura" costituisce ad oggi la più grande piattaforma europea di e-learning per i docenti. Sono attualmente oltre un milione le iscrizioni ai percorsi formativi da parte dei docenti e del personale scolastico del sistema formativo nazionale italiano gestiti da questo sistema.
Con l'approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, diventa legge la riforma della Maturità, che segna un cambiamento profondo non solo per la prova d'esame conclusiva del secondo ciclo, ma per l'intero sistema scolastico.
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Ti è mai capitato di sederti alla scrivania per studiare ma, neanche trascorsi cinque minuti, la tua testa è già da tutt'altra parte, persa nei ricordi delle spiagge o nei tuffi in acqua?
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