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Grazie ad uno speciale microscopio, all'interno di un dipinto, che rappresenta la Madonna col Bambino, e' stato scoperto un calligramma contenente un intero libro di litanie, l'Officium Beatea Mariae Virginis
Si pensa sia stata l'unica applicazione del microscopio di Galileo a realizzare il calligramma del prezioso dipinto.L'opera e' visitabile a Palazzo Barberini fino all'11 febbraio nell'ambito della mostra "La Citta' del Sole, arte barocca e pensiero scientifico nella Roma di Urbano VIII.
La Madonna col Bambino, firmata "Ignatius Moli" del 1642, e' un dipinto tratto dall'opera di Pietro da Cortona: la Vergine col Bambino e Santa Martina, realizzato intorno al 1640 ed oggi visitabile al Museo del Louvre.
L'intera superficie del dipinto, appare coperta da una leggerissima patina dorata ed e' attraversata da sottilissimi tratti orizzontali che si percepiscono ad occhio nudo, ma non identificabili come scrittura vera e propria. Solo grazie ad un microscopio digitale collegato ad un proiettore, e' stato possibile vedere i piccoli tratti del dipinto trasformarsi in frasi leggibili su una parete della sala espositiva, durante la conferenza stampa introdotta da Filippo Camerota , Direttore Scientifico del Museo Galileo e curatore della mostra, e da Michele di Monte, Funzionario Storico dell'Arte presso le Gallerie Nazionali.
Alla dimostrazione ha assistito Francesco Gilioli, Capo di Gabinetto del Ministero della Cultura, oltre al Direttore delle Gallerie Nazionali Thomas C. Salomon.
A cinque anni dalla scomparsa di Franco Battiato, lo Spazio Extra del Maxxi, museo nazionale delle arti del XXI secolo, ospita, sino al 26 aprile, una mostra-evento ,"Franco Battiato. Un'altra vita", dedicata ad uno dei piu' grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, uno dei piu' amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana.
"Gianni Versace. Terra mater. Magna Graecia roots tribute": e' il titolo della mostra, aperta al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, in omaggio allo stilista calabrese, alla forza simbolica del suo immaginario classico che ha nelle radici della Magna Graecia la sua espressione e ne ha attraversato l'opera ad ottant'anni dalla nascita.
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