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L'Intelligenza Artificiale per riprodurre in modo digitale e ultra preciso la Basilica di San Pietro a Roma. È il risultato di un accordo tra il Vaticano e Microsoft per la messa in opera di un progetto ," AI-Enhanced Experience" che consente a pellegrini e devoti di esplorare la basilica in tutte le sue parti, anche le meno accessibili fisicamente, riscoprendo la storia e il significato di questo gioiello architettonico e artistico.
In aggiunta alla riproduzione digitale, il progetto include anche due mostre immersive, Petros Eni e Petros Eni Octagon, che invitano i visitatori a esplorare la storia della basilica e i suoi cambiamenti nel corso dei secoli intraprendendo un viaggio virtuale, interattivo e coinvolgente. Il progetto mira a integrare la tecnologia con la fede e con la cultura. All'inizio dell'apertura del Giubileo è possibile riscoprire la storia e il ruolo della Basilica che è il cuore della cristianità, oltre a essere un luogo enormemente ricco di preziosi capolavori d'arte, patrimonio dell'intera umanità.
La tecnologia AI di ultima generazione, in particolar modo quella generativa, ha permesso di elaborare oltre 400.000 immagini in fotogrammetria ad alta definizione per creare un modello virtuale 3D, catalogare ogni singolo elemento della Basilica e restituire al pubblico un'opera digitale fino ad oggi sconosciuta a molti. I software e l'algoritmo che hanno processato quelle immagini sono stati guidati interamente dall'essere umano e l'intelligenza artificiale è sempre stata solo al suo servizio.
"In questi anni, non senza fatica", ha dichiarato il cardinale Mauro Gambetti, "abbiamo affrontato la splendida sfida del rapporto tra l'uomo e la tecnica con lo spirito di fraternità, che ha animato importanti collaborazioni improntate alla circolarità, di competenze, di punti di vista e di mezzi, con il comune obiettivo di favorire la crescita umana delle persone". Si deve infine allo studio di design lituano Dadada la curatela di una mostra immersiva da sperimentare direttamente all'interno della Basilica di San Pietro
Uno dei temi più importanti che si e' affrontato è quello dell'accessibilià: dar modo a tutti coloro che non avranno la possibilità di visitare la Basilica in futuro, di poter vivere un'esperienza immersiva attraverso ciò che la tecnologia ed il web possono mettere a disposizione.
Microsoft, IBM e da quest'anno anche Cisco sono le big tech che hanno operato con il Vaticano anche per la "Rome Call for AI Ethics". Dopo la firma delle tre religioni Abramitiche nel 2022 alla presenza del Santo Padre, e' stato aggiunto, lo scorso 9 e 10 luglio a Hiroshima, la firma dei rappresentanti di altre fedi religiose asiatiche. Ora sono in tutto undici le religioni del mondo che condividono la richiesta di applicazione, nel campo dell'AI, di un'etica by design (dal momento della progettazione) che metta l'essere umano, la pace e il progresso della società come obiettivo di ogni avanzamento tecnologico senza lasciar indietro nessuno.
La basilica Vaticana di San Pietro si apre al mondo virtuale
Al via a Roma l'AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile in Africa, la piattaforma nata nell'ambito della Presidenza italiana del G7 su impulso del Mimit e del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), in collaborazione con i partner africani coinvolti nel Piano Mattei.
Dopo più di due decenni di attività, Skype ha cessato il servizio il 5 maggio scorso. La dismissione, annunciata da Microsoft nel febbraio precedente, rientra in una strategia di razionalizzazione delle proprie piattaforme, con l'accentramento delle funzionalità di comunicazione su Microsoft Teams. Gli utenti hanno la possibilità di trasferire contatti e cronologia chat verso Teams.
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