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Dopo più di due decenni di attività, Skype ha cessato il servizio il 5 maggio scorso. La dismissione, annunciata da Microsoft nel febbraio precedente, rientra in una strategia di razionalizzazione delle proprie piattaforme, con l'accentramento delle funzionalità di comunicazione su Microsoft Teams. Gli utenti hanno la possibilità di trasferire contatti e cronologia chat verso Teams.
Oppure optare per una delle molte alternative disponibili come Zoom, Google Meet, Signal, Webex, WhatsApp o Slack. Skype nacque nel 2003 da un'idea degli imprenditori europei Niklas Zennström (svedese) e Janus Friis (danese), con il contributo di un team di sviluppatori estoni. Nel 2005 fu acquistato da eBay per circa 2,6 miliardi di dollari, e nel 2011 passò definitivamente sotto il controllo di Microsoft per 8,5 miliardi di dollari.
Il software si impose grazie alla possibilità di effettuare chiamate vocali via Internet (VoIP), ed è stato successivamente adottato in massa anche per le videochiamate. Sostituì ufficialmente MSN Messenger (poi ribattezzato Windows Live Messenger) tra il 2013 e il 2014, quando Microsoft offrì agli utenti 2 dollari di credito Skype per incentivarne il passaggio.
A partire dal 2019, Microsoft smise di offrire Skype for Business Online ai nuovi abbonati Microsoft 365, favorendo invece Teams, che si integra con le suite Office e supporta un numero più ampio di partecipanti. La pandemia di COVID-19 accelerò ulteriormente l'adozione di Teams in ambito aziendale.
Con l'interruzione del servizio, Skype entra nella lunga lista di software dismessi da Microsoft, già documentata dal sito "Killed by Microsoft". Sul sito ufficiale dell'applicazione compare ora un messaggio che invita a utilizzare Microsoft Teams con lo stesso account Skype, con trasferimento automatico dei dati.
Le possibili alternative
Tra le principali alternative oggi disponibili: Microsoft Teams: gratuito per ex utenti Skype, supporta fino a 300 partecipanti (versione base);Google Meet: accessibile con un account Google, consente videochiamate gratuite fino a 100 persone per 60 minuti; Zoom: fino a 100 partecipanti per 40 minuti nella versione gratuita; Signal: app open-source con crittografia end-to-end attiva di default, supporta fino a 50 utenti; WhatsApp: consente videochiamate fino a 32 partecipanti; Slack: nella versione gratuita, permette chiamate solo tra due utenti; Webex: offre un piano free con riunioni fino a 100 partecipanti per 40 minuti.
Al via a Roma l'AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile in Africa, la piattaforma nata nell'ambito della Presidenza italiana del G7 su impulso del Mimit e del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), in collaborazione con i partner africani coinvolti nel Piano Mattei.
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