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'Con il nuovo Piano Strategico 2025–2029 abbiamo intrapreso un percorso di trasformazione profonda: 100 miliardi di euro di investimenti per disegnare le infrastrutture del futuro, rendere la rete più resiliente e digitale, rafforzare l'intermodalità e accelerare la transizione energetica". E' quanto affermato dall'amministratore delegato e direttore generale del Gruppo Ferrovie dello Stato, Stefano Antonio Donnarumma in occasione dell'apertura della mostra al "Vittoriano" dal titolo evocativo: "Ferrovie d'Italia (1861-2025). Dall'Unità nazionale alle sfide del futuro", promossa e organizzata da VIVE - Vittoriano e Palazzo Venezia e dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, nell'ambito della celebrazione dei suoi 120 anni di storia. La mostra - ha aggiunto Donnarumma - "racconta questa evoluzione, ma soprattutto testimonia l'impegno di un Gruppo che guarda al futuro, continuando a essere motore di progresso, innovazione e coesione per l'intero Paese".
Gruppo FS è una realtà industriale che oggi conta oltre 96.000 dipendenti, opera nei settori del trasporto ferroviario, stradale, della logistica, delle infrastrutture, della rigenerazione urbana e dei servizi tecnologici. Porta avanti una fase di profonda trasformazione con un investimento previsto - come ricordato dall'amministratore delegato - superiore a 100 miliardi di euro in cinque anni, finalizzato a rafforzare la resilienza delle infrastrutture ferroviarie e stradali, migliorare la qualità del servizio, completare opere strategiche e promuovere una mobilità sempre più sostenibile e intermodale.
Parte dell'identità italiana
Le Ferrovie dello Stato - ha sottolineato il presidente del Gruppo FS, Tommaso Tanzilli. " rappresentano una parte fondamentale dell'identità italiana: hanno accompagnato ogni stagione della nostra storia, contribuendo in modo decisivo alla crescita economica, culturale e sociale del Paese. L'evoluzione tecnologica, l'Alta Velocità, i treni notte e la rete dei collegamenti regionali- ha aggiunto - hanno cambiato il modo di viaggiare e di vivere il Paese, avvicinando città, persone e opportunità e facendo della ferrovia italiana un modello di eccellenza riconosciuto anche a livello internazionale". Con riferimento alla mostra Tanzilli ricorda che "raccontare 120 anni di FS significa raccontare la storia di un popolo, di un sistema industriale capace di coniugare tradizione e innovazione, memoria e visione" mentre il futuro delle FS "è fondato sulla sostenibilità, sulla tecnologia e sulla centralità della persona: valori che ci guidano ogni giorno e che desideriamo condividere con i visitatori o attraverso questo percorso di memoria e prospettiva".
La mostra, aperta al pubblico sino all'11 gennaio 2026, secondo quanto affermato dalla curatrice Edith Gabrielli, Direttrice generale del VIVE , parte da un impianto storico rigoroso e affronta il tema con un accentuato carattere interdisciplinare. "A questo servono in mostra, ha sottolineato Gabrielli - i quadri e le sculture di De Nittis, Boccioni, de Chirico, Mattiacci, Kounellis, Paolini e Padroni, le fotografie di Berengo Gardin, Battaglia e Jodice, i film e i video di Visconti, Fellini e Cage, o le installazioni con testi poetici e letterari di Carducci, Pirandello e Starnone. La mostra è un viaggio nel tempo per riscoprire, in modo nuovo e appassionante, l'identità stessa del Paese".
Un viaggio nel tempo
Quattro in ogni sezione gli assi principali di lettura, che si concretizzano in altrettanti pannelli informativi. Questi assi mettono in luce l'impatto delle ferrovie e, insieme, la loro capacità di trasformazione. Oltre che mezzo di trasporto, il treno era ed è un dispositivo capace di mutare la percezione del tempo, ridefinire il concetto di distanza e ispirare nuove visioni del lavoro, dell'identità e della comunità.
Il primo asse di lettura verte sulla storia delle ferrovie in Italia, dello sviluppo della rete e dei mezzi, delle competenze tecniche e ingegneristiche, delle scelte organizzative e gestionali. Lo sguardo si muove dalla prima rete nazionale all'introduzione dell'Alta Velocità fino agli cantieri attuali finanziati con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il secondo asse di lettura ha a che fare con l'identità, le istituzioni, la politica e l'economia, indagando le motivazioni, le strategie e gli effetti delle scelte attuate in relazione alle ferrovie in questi ambiti. Il terzo asse di lettura affronta il tema in rapporto alla sfera sociale e antropologica, restituendo l'impatto delle ferrovie sulla vita quotidiana, sul lavoro e sul costume, la nascita di nuove professioni e la trasformazione dei ritmi e delle percezioni collettive. Il quarto e ultimo asse della mostra indaga l'interpretazione delle ferrovie nelle arti, nella pittura, nella fotografia, nel cinema, nella poesia e nella letteratura.
Al via a Roma l'AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile in Africa, la piattaforma nata nell'ambito della Presidenza italiana del G7 su impulso del Mimit e del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), in collaborazione con i partner africani coinvolti nel Piano Mattei.
Dopo più di due decenni di attività, Skype ha cessato il servizio il 5 maggio scorso. La dismissione, annunciata da Microsoft nel febbraio precedente, rientra in una strategia di razionalizzazione delle proprie piattaforme, con l'accentramento delle funzionalità di comunicazione su Microsoft Teams. Gli utenti hanno la possibilità di trasferire contatti e cronologia chat verso Teams.
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