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E' morto Giorgio Armani. Aveva 91 anni. La sua morte e' stata annunciata da un comunicato del suo Gruppo:" Con infinito cordoglio, il gruppo Armani annuncia la scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore. Il signor Armani, come è sempre stato chiamato con rispetto e ammirazione da dipendenti e collaboratori, si è spento serenamente, circondato dai suoi cari. Per espressa volontà del signor Armani, i funerali si svolgeranno in forma privata".
Per Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, Giorgio Armani "ha incarnato l'eleganza italiana a livello mondiale. Con uno stile innovativo e distintivo, una creatività raffinata e una visione senza tempo, ha trasformato la moda in un linguaggio universale di qualità, contribuendo a rendere il Made in Italy un simbolo di eccellenza globale".
"Perdiamo un uomo e un imprenditore che è stato autentico alfiere dell'italianità nel mondo" - afferma il presidente di Confindustria Moda, Luca Sburiati, secondo il quale Armani " "ha saputo esportare la bellezza e la creatività del nostro Paese, diventandone ambasciatore con eleganza e visione. Mi auguro- ha concluso - che le nuove generazioni di imprenditori continuino ad avere a cuore l'Italia con la stessa passione e dedizione che lui ha dimostrato in tutti questi anni".
Per il ministro della cultura, Alessandro Giuli con Giorgio Armani "scompare un protagonista assoluto della cultura italiana, che ha saputo trasformare l'eleganza in un linguaggio universale. Il suo stile sobrio e innovativo ha ridefinito il rapporto tra moda, cinema e società, lasciando un'impronta indelebile nel costume contemporaneo. Non soltanto un maestro della moda, ma un riconosciuto ambasciatore dell'identità italiana nel mondo"
Armani lascia in eredita' il suo stile al patrimonio del made in italy, ma anche una "eredità materiale" fatta di numeri che dicono quanto vale il suo patrimonio, ovvero tra gli 11 ed i 13 miliardi, con i suoi 8700 dipendenti e 2,4 miliardi di fatturato. Il fondatore si e' preoccupato per tempo del futuro del suo Gruppo, fondato cinquant'anni fa, il 24 luglio 1975, delineandone le regole che lo governeranno e tuteleranno lo stile inconfondibile dei suoi prodotti imprenditoriali.
"Il sistema moda ha bisogno di un piano di medio-lungo periodo, non solo di interventi emergenziali: lo ha detto il presidente di Confindustria Moda, Luca Sburlati al "Tavolo Nazionale della Moda", presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, con i rappresentanti dei Dicasteri coinvolti, , esponenti della filiera e del mondo economico.
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