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Nella suggestiva cornice della seicentesca Villa Altieri, messa a disposizione da Città Metropolitana di Roma Capitale, gli studenti dell'indirizzo Industria ed Artigianato per il Made in Italy (Moda) dell'IIS Giorgi-Woolf hanno presentato e sfilato con le loro creazioni ispirate al Surrealismo di cui si e' celebrato, nello scorso anno, la ricorrenza centenaria del suo Manifesto, ritenuto una "pedagogia della rivolta" contro il conformismo ed il "passatismo" delle idee. È proprio in questa direzione che si è mossa la creatività degli studenti dell'indirizzo Moda, in cui ogni abito ha raccontato un viaggio simbolico tra visione e materia mentre gli studenti dell'Indirizzo Grafica e Comunicazione hanno allestito una mostra fotografica, valorizzando l'interdisciplinarità e il lavoro di squadra: entrambi momenti significativi dell'evento "Surrealismo: innovazione e modernità".
Le creazioni sono il risultato di un percorso formativo quinquennale altamente personalizzato: i docenti del corso Made in Italy seguono ciascun ragazzo con attenzione individuale, favorendo l'interdisciplinarietà e cercando, in ogni disciplina, connessioni che alimentano l'immaginazione e la crescita creativa. La materia più impegnativa è Laboratori tecnologici ed esercitazioni, dove la precisione diventa fondamentale: nella costruzione di un modello, anche un piccolo errore può compromettere la vestibilità dell'abito.
Tale percorso consente agli studenti di sviluppare competenze concrete e altamente spendibili nel mondo del lavoro. Tra gli sbocchi professionali più frequenti si segnalano: stilista di moda, modellista, confezionatore, ricamatore e imprenditore di piccole aziende nel settore manifatturiero. Figure professionali in grado di operare con autonomia creativa e tecnica all'interno di un settore in continua evoluzione, in cui la preparazione artigianale resta una risorsa fondamentale.
La sfilata finale dell'anno scolastico non si è limitata a presentare abiti: ha raccontato un processo evolutivo. Ogni creazione è stata espressione di una crescita formativa progressiva, un'evoluzione tra lo studente e il proprio lavoro. Le classi prime hanno aperto il percorso con gonne essenziali, dalle linee semplici e dalle cromie evocative. Le seconde hanno introdotto corpetti, evidenziando maggiore attenzione al busto, alla proporzione e alla complessità delle forme. Le classi terze hanno portato in passerella abiti interi, con tagli strutturati e un primo abbozzo di coerenza stilistica. Le quarte hanno proposto completi articolati – giacche e soprabiti – testimoni di una crescente padronanza tecnica. Le quinte hanno concluso con capi complessi, maturi, identitari: ogni dettaglio – dal concept alla realizzazione – è stato il risultato di una ricerca profonda, anche teorica, coerente con il tema del Surrealismo scelto per l'evento.
L'Istituto Giorgi-Woolf, sapientemente guidato dalla dirigente scolastica Elena Tropea, il cui impegno quotidiano nel promuovere progetti interdisciplinari e di alto valore formativo ha trovato piena espressione in questa iniziativa, vanta una tradizione pluridecennale nel settore dell'Industria e dell'Artigianato per la Moda. Gli studenti che lo frequentano si distinguono per creatività, rigore tecnico e capacità progettuale, tanto da ottenere premi, riconoscimenti e borse di studio presso Accademie e Istituti di alta formazione. Le numerose collaborazioni con atelier e realtà del settore permettono un accesso privilegiato al mondo della bellezza e dell'armonia, ma anche una presa di coscienza del lavoro complesso e meticoloso che l'Alta Moda richiede.
Alla sfilata sono intervenute la consigliere di Citta' Metropolitana di Roma e assessore al patrimonio e bilancio, Cristina Michetelli e la consigliera del V municipio Olga Di Cagno. ( Foto dell'evento a cura di Piergiorgio Dragone)
"Il sistema moda ha bisogno di un piano di medio-lungo periodo, non solo di interventi emergenziali: lo ha detto il presidente di Confindustria Moda, Luca Sburlati al "Tavolo Nazionale della Moda", presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, con i rappresentanti dei Dicasteri coinvolti, , esponenti della filiera e del mondo economico.
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