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La nuova legge di bilancio 2026, approvata dal governo e presto all'esame del parlamento, destina risorse certe e quantificate a un insieme di misure economiche che mirano a sostenere la crescita e gli investimenti delle imprese made in italy, ovvero, come ha detto il presidente del consiglio, Giorgia Meloni, destina risorse a "ciò che conta". Sono, infatti, 5,2 miliardi di euro le risorse alle imprese a cui si i aggiungono gli effetti fiscali stimati del super-ammortamento, che comporteranno minori entrate per 2-3 miliardi distribuiti su più esercizi.
L'impatto totale sul sistema produttivo supera quindi 7-8 miliardi di euro, con un moltiplicatore economico che potrebbe avvicinarsi a 20 miliardi di investimenti complessivi.
Il perno della manovra è la nuova versione del super-ammortamento per beni strumentali, che ricalca e potenzia le misure di "Industria 4.0" e "Transizione 4.0". L'effetto è significativo: un'azienda che investe 1 milione di euro in un nuovo macchinario potrà dedurre ai fini IRES un importo pari a 2,8 milioni, con un risparmio fiscale cumulato di circa 430.000 euro. Se l'investimento è "green", il beneficio sale a oltre 520.000 euro. La misura non comporta spesa diretta per lo Stato, ma riduce le entrate tributarie in modo diluito lungo la vita utile dei beni, sostenendo gli investimenti senza alterare il saldo di cassa nel 2026.
Il secondo pilastro riguarda la proroga e il potenziamento dei crediti d'imposta per gli investimenti nelle ZES e nelle Zone Logistiche Semplificate, estesi fino al 2028. Sono previsti 2,3 miliardi per il 2026, 1 miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028, con ulteriori 100 milioni all'anno per una linea dedicata. In totale, 4,05 miliardi di risorse pubbliche distribuite sul triennio. L'agevolazione copre una quota rilevante del costo degli investimenti effettuati nelle regioni del Mezzogiorno, con un credito d'imposta fino al 45%, proporzionato alla dimensione dell'impresa e al territorio.
L'impatto territoriale è forte: nelle regioni più dinamiche – Campania, Puglia, Sicilia, Calabria – il credito può determinare un incremento degli investimenti produttivi di oltre il 6% annuo, con effetto moltiplicativo sull'occupazione locale.
Attenzione ad Agricoltura e Pesca
Un'attenzione specifica è rivolta alle imprese agricole, ittiche e dell'acquacoltura, che beneficeranno di un credito d'imposta pari al 40% per l'acquisto di macchinari, impianti e software tecnologicamente avanzati. La misura, limitata al 2026 (con coda al 30 giugno 2027), mira a favorire la digitalizzazione della filiera e la tracciabilità delle produzioni. L'intervento ha anche una valenza ambientale, incentivando processi di efficientamento e sostenibilità in un comparto ancora caratterizzato da bassa produttività del capitale.
La manovra rifinanzia la "Nuova Sabatini", il meccanismo agevolativo più utilizzato dalle piccole e medie imprese per l'acquisto di beni produttivi tramite finanziamenti bancari. Le risorse aggiuntive ammontano a 200 milioni di euro nel 2026 e 450 milioni nel 2027, per un totale di 650 milioni.
Il comparto turistico riceve un sostegno mirato: istituito un fondo a contributo diretto di 50 milioni di euro all'anno per il triennio 2026-2028, destinato a progetti di filiera orientati a digitalizzazione, innovazione e destagionalizzazione dell'offerta. A ciò si aggiunge il rifinanziamento dei Contratti di sviluppo – 250 milioni nel 2027, 50 milioni nel 2028 e altri 250 milioni nel 2029 – che potranno essere utilizzati anche per iniziative turistiche e culturali integrate. Si tratta di risorse che potranno generare investimenti complessivi per oltre 1 miliardo di euro, considerando la quota di cofinanziamento privato.
Internazionalizzazione e promozione del made in Italy
La legge stanzia nuove risorse per il sostegno all'export e alla presenza delle imprese italiane sui mercati internazionali. Vengono assegnati 100 milioni di euro nel 2026 alla sezione dedicata al finanziamento delle attività di internazionalizzazione (strumenti Simest e ICE) e 300 milioni complessivi al Fondo per la promozione degli scambi e dell'internazionalizzazione nel triennio 2026-2028. Parallelamente, il Ministero degli Esteri gestirà un fondo stabile di 35 milioni l'anno per la promozione economica, sportiva e culturale del made in Italy nel mondo. In totale, si tratta di 435 milioni di euro aggiuntivi che potranno sostenere programmi di export, fiere, formazione e branding territoriale. Le imprese beneficiarie dirette e indirette sono stimate in circa 40.000, soprattutto PMI dei settori manifatturiero e agroalimentare.
Dal 1° gennaio 2028 è prevista la soppressione dell'addizionale regionale sull'accisa del gas naturale per usi industriali e artigianali. Il beneficio, seppure differito, alleggerirà il costo energetico delle imprese ad alta intensità di gas, in particolare nel comparto ceramico, chimico, metallurgico e alimentare.
Una manovra, dunque, improntata anche alla crescita e alla competitività del sistema delle imprese, nell'ambito di un quadro di conti pubblici vincolato dalle regole europee.
Unimpresa ritiene che sia "un segnale importante di continuità e di fiducia verso il sistema produttivo italiano" il "pacchetto da oltre 5 miliardi destinato alle imprese, ma sottolinea, altresì, che resta "l'esigenza di renderlo pienamente efficace, evitando che la complessità burocratica ed i ritardi nei decreti attuativi ne riducano l'impatto reale". Un "richiamo" che ci sentiamo di condividere.
«Inizia una stagione nuova: l'Italia ne è protagonista, vuole essere una delle locomotive della Ue": lo afferma il ministro degli esteri nonche' vicepresidente del Consiglio dei ministri, Antonio Tajani alla vigilia del vertice informale dei capi di Stato e di governo dell'Ue che si svolgera' presso il castello di Alden Biesen in Belgio. Sara' la competitivita' Ue, ovvero modi e tempi per la crescita economia dell'Europa, al centro del vertice fortemente voluto da Italia e Germania.
Trovo alquanto significativo che nell'ambito del Vertice intergovernativo Italia-Germania, svoltosi a Roma la scorsa settimana, il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, incontrandosi con il Suo omologo , abbia confermato la "profondita"' delle relazioni tra i due Paesi che "trovano nella cultura uno dei pilastri piu' solidi e duraturi", sicche' "il dialogo culturale tra Italia e Germania e' una risorsa strategica da valorizzare oggi piu' che mai". Anche il Ministro Wolfram Weimer, ha ribadito Il "ruolo strategico della cultura".
L'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, dopo "rispetto" nel 2024, ha scelto "fiducia" come parola dell'anno del 2025 per la sua attualità e rilevanza sociale ed e' particolarmente interessante se connessa con il contesto del Made in Italy. In un anno segnato da incertezze geopolitiche e sociali, la fiducia emerge come risposta essenziale al diffuso bisogno di guardare al futuro con aspettative positive. Questo desiderio si fonda sulla forza delle relazioni umane: sviluppare legami solidi, affidabili e duraturi non solo tra individui, ma anche tra i cittadini e le istituzioni.
"L'Italia sta scomparendo", così Elon Musk , che ha fatto della natalita' uno dei suoi cavalli di battaglia, ha commentato i dati, nel suo social "X", sulla crisi demografica nel nostro Paese. Secondo le proiezioni Eurostat l'Italia passerà da 59 milioni di abitanti nel 2025 a 56 milioni nel 2050 e a 50 milioni nel 2100, mentre centinaia di migliaia di italiani emigrano ogni anno, ed entrambi i fenomeni creeranno non pochi problemi alla tenuta economica della Nazione.
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