Menu
Davvero strana questa nostra società. Non paga di aver medicalizzato ogni manifestazione che esce dalla normalità e di aver intravisto una malattia dietro ogni angolo, adesso si spinge oltre: pretende la soluzione e fissa pure i termini perentori per ottenerla! Stentate a crederci? La risposta arriva da Oltreoceano: un timer sofisticato in grado non solo di curare la patologia, ma di fissarne pure i tempi di guarigione. Appena 14 giorni. Una tempistica che neanche le famose ferrovie nipponiche — quelle che pagano rimborsi per una manciata di minuti di ritardo — avrebbero immaginato.
Qui, forse, non si rimborsa nulla, ma alla paziente affetta da depressione post-partum (PPD) è offerto il "miracolo veloce": la pronta guarigione in soli 14 giorni, soddisfatti o… sarai più fortunata la prossima volta!
Che siamo finiti nelle peggiori dinamiche industriali lo dimostra proprio il Zurzuvae. Il principio attivo di questo innovativo antidepressivo "tascabile" e pronto all'uso, che disprezza apertamente soluzioni complessive e più olistiche. La PPD, che pure parte da uno squilibrio ormonale che colpisce la donna che ha appena partorito, si pretende di liquidarla con una pillola a tempo.
La logica è lampante: profitto, innanzitutto per chi commercializza e produce la pillola "magica", e secondariamente per chi l'assume, che può così pianificare la propria vita e le proprie occupazioni con una guarigione da calendario in grado di ripristinare l'assoluta normalità. Poco importa cosa costi, in termini non solo economici, questa scelta; l'importante è il risultato da raggiungere, posto che lo raggiunga davvero.
Certo, non si vuole minimizzare una patologia che risponde a una complessa esigenza fisiologica dell'organismo stressato da gravidanza e parto. Ma il disturbo andrebbe valutato nel suo insieme, non sulla base di sintomi da smorzare in tempi record. Ciò che fa gola all'industria è spartirsi una fetta di torta da quasi mezzo miliardo di dollari, solo per cominciare. Una torta così appetitosa da aver permesso di ottenere in tempi record il parere positivo del Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'EMA nel mese di luglio, consentendo la commercializzazione in 27 Stati membri e oltre.
Il Danno Collaterale: Il Dilemma Allattamento
Il farmaco, zuranolone, è ritenuto rivoluzionario non tanto per la sua azione (è un Neurosteroide/GABA-A), ma perché è veloce. La rapidità è sufficiente a giustificare un'operazione di marketing aggressiva, volta a spostare l'attenzione dalla Paroxetina e dagli SSRI, che pure raggiungevano risultati, ma non in soli 14 giorni.
A che serve ricordare che la depressione post-partum è una condizione complessa, sociale, ormonale e con riverberi psicologici? A che serve sapere che, per motivi di salute e di natura psicologica per madri e figli, l'allattamento al seno è vitale?
E qui arriviamo al punto dolente: il dilemma allattamento. Mentre i farmaci più lenti ne consentivano la prosecuzione, la soluzione fast di Zurzuvae lo rende altamente sconsigliabile. Il compromesso imposto alle madri è lo stop assoluto per 14 giorni più 7 giorni di attesa. Questo è un costo psicologico ed emotivo che la narrativa del "farmaco orale" tende a nascondere. Meglio puntare sul farmaco che interviene sullo squilibrio chimico acuto (GABA), trascurando il supporto alla solitudine, allo stress e alle vere motivazioni della patologia, che non sono solo di natura ormonale (lo dimostra il fatto che la PPD si manifesta persino in madri adottive e in padri).
Cosa si sacrifica sull'altare della massimizzazione del tempo di guarigione, nella logica del profitto tra produttore e utente? Il valore delle alternative che il sistema sanitario tende a mettere in secondo piano, quelle che richiedono costanza e pazienza (la vera chiave del successo):
· Psicoterapia (Terapia Cognitivo-Comportamentale).
· Mindfulness e tecniche di gestione dello stress.
· Supporto sociale e reti familiari (spesso la vera mancanza).
· Fitoterapia (come alternativa da approfondire, magari con l'ausilio non solo del medico, ma di altri professionisti della salute).
In una società che si è inventata la cura ad orologeria, non stupiamoci più di nulla. Non importa sapere se questi farmaci somministrati a comando, al di là dei benefici, possano avere riverberi negativi sul nostro concetto di salute, sostituito dalla soluzione pratica, facile e senza sforzo per tutti.
Quando dovessimo giungere alla totale alienazione dell'uomo — che problemi avremo? Avranno trovato pure un farmaco atto a guarirci in ore, non più in 14 giorni, un periodo, quest'ultimo, ritenuto eccessivamente lungo e, quindi, del tutto obsoleto!
«Inizia una stagione nuova: l'Italia ne è protagonista, vuole essere una delle locomotive della Ue": lo afferma il ministro degli esteri nonche' vicepresidente del Consiglio dei ministri, Antonio Tajani alla vigilia del vertice informale dei capi di Stato e di governo dell'Ue che si svolgera' presso il castello di Alden Biesen in Belgio. Sara' la competitivita' Ue, ovvero modi e tempi per la crescita economia dell'Europa, al centro del vertice fortemente voluto da Italia e Germania.
Trovo alquanto significativo che nell'ambito del Vertice intergovernativo Italia-Germania, svoltosi a Roma la scorsa settimana, il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, incontrandosi con il Suo omologo , abbia confermato la "profondita"' delle relazioni tra i due Paesi che "trovano nella cultura uno dei pilastri piu' solidi e duraturi", sicche' "il dialogo culturale tra Italia e Germania e' una risorsa strategica da valorizzare oggi piu' che mai". Anche il Ministro Wolfram Weimer, ha ribadito Il "ruolo strategico della cultura".
L'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, dopo "rispetto" nel 2024, ha scelto "fiducia" come parola dell'anno del 2025 per la sua attualità e rilevanza sociale ed e' particolarmente interessante se connessa con il contesto del Made in Italy. In un anno segnato da incertezze geopolitiche e sociali, la fiducia emerge come risposta essenziale al diffuso bisogno di guardare al futuro con aspettative positive. Questo desiderio si fonda sulla forza delle relazioni umane: sviluppare legami solidi, affidabili e duraturi non solo tra individui, ma anche tra i cittadini e le istituzioni.
"L'Italia sta scomparendo", così Elon Musk , che ha fatto della natalita' uno dei suoi cavalli di battaglia, ha commentato i dati, nel suo social "X", sulla crisi demografica nel nostro Paese. Secondo le proiezioni Eurostat l'Italia passerà da 59 milioni di abitanti nel 2025 a 56 milioni nel 2050 e a 50 milioni nel 2100, mentre centinaia di migliaia di italiani emigrano ogni anno, ed entrambi i fenomeni creeranno non pochi problemi alla tenuta economica della Nazione.
Cookie
Questo sito web utilizza i cookie
Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.