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Il premier Meloni con Trump giochi la ‘’carta’’ della Macroregione Mediterranea

19/07/2025

L'analisi di Gaetano Quagliariello ,"Con Trump l'Italia gioghi la carta mediterranea", pubblicata sul "Il Giornale", con la quale concordo pienamente, dovrebbe essere accompagnata, per darle concretezza, con una "proposta di governance" dell'area mediterranea allargata,  nell'ambito dell'Unione europea, di cui il governo italiano, a guida Meloni, dovrebbe farsi carico in virtu' della posizione strategica dell'Italia in quell'area di grande rilevanza per il commercio internazionale, il turismo , lo sviluppo economico, l'energia, le "terre rare", ma anche di conflitti ancora non risolti.


Lo strumento per tale "governance" e' la creazione della Macroregione Mediterranea, la piu' estesa, tra le cinque Macroregioni previste dal Trattato di Lisbona per promuovere e sviluppare iniziative ed investimenti in campi di interesse comune quali: economia, ambiente, ricerca e innovazione, welfare, turismo, ma anche politiche di dialogo per la stabilita' e la pace. 

Nella Commissione presieduta da Ursula von der Leyen per la prima volta c'e' anche un commissario per Mediterraneo che e' la croata Dubravka Šuica , il cui obiettivo e' quello di varare un "nuovo patto per il Mediterraneo" sul quale  poter costruire la Macroregione Mediterranea.  Una pluralita' di Istituzioni, città, Stati, reti e regioni si sono espressi in questa direzione. Questi includono, ma non si limitano, il Parlamento europeo, il Comitato europeo delle regioni, il Comitato economico e sociale europeo, l'Arlem (assemblea regionale e locale euromediterranea), l'Alleanza per la cooperazione mediterranea, nonche' la Commissione intermediterranea della Cpmr, l'Euroregione Pirenei-Mediterraneo, l'Euroregione Adriatico-Ionica e MedCities.

L'Italia partecipa da anni al Med-Mediterrana Dialogues, iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e dall'Ispi(l'Istituto italiano per gli studi di politica internazionale) che coinvolge leader di spicco dei governo mediterranei, delle imprese, della societa' civile, dei media e del mondo accademico.

La Macroregione Mediterranea, quale Ente intermedio, fra Stati ed Unione Europea, con portata europea ed extraeuropea, e', per sua natura, il veicolo per realizzare, ad un livello di prossimita', strategie di sviluppo che ora passano attraverso la cooperazione ed il partenariato. La Macroregione Mediterranea, comprende 31 paesi europei ed extraeuropei dei quali la maggior parte africani. Anche verso questi paesi il governo italiano, ed in prospettiva la stessa Unione Europea, intende avviare, con il cosiddetto Piano Mattei ,"strategie territoriali riferite a specifiche aree del continente africano, anche differenziate a seconda dei settori di azione", con l'obiettivo di "promuovere uno sviluppo comune, sostenibile e duraturo, nella dimensione politica, economica, sociale, culturale e di sicurezza". Tutto cio' attraverso interventi in ambiti che sono in assonanza con i quattro pilastri della strategia della macroregione Mediterranea : formazione; ricerca e innovazione; salute; agricoltura e sicurezza alimentare; energia da fonti rinnovabili, risorse naturali; tutela dell'ambiente ed adattamento ai cambiamenti climatici, digitalizzazione e telecomunicazioni, promozione dell'occupazione; turismo sostenibile; cultura; gestione dei flussi migratori legali.

La "bussola", ossia la capacita'  dell'Italia di orientare la sua  posizione strategica nell'area del Mediterraneo, si potrebbe tradurre, con il consenso dell'Unione Europa, in una struttura permanente condivisa di "governance", rappresentata dalla Macroregione mediterranea, dove contemperare esigenze di sviluppo condiviso e politiche di dialogo per la stabilita' e la pace.

Gli stati della Macroregione Mediterranea:  https://mediterranean-macroregion.eu/

 

 

 

 

 

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