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Avviare i decreti attuativi e le misure organizzative necessarie per la piena applicazione della Legge che istituisce l'Ordine delle professioni pedagogiche ed educative; garantire un confronto attivo con le rappresentanze dei pedagogisti e degli educatori per definire modalità e tempi certi di implementazione; assicurare trasparenza e tempestività nelle comunicazioni riguardanti i passi successivi all'approvazione della normativa.
E' quanto chiedono, in una lettera al capo dello Stato, Sergio Mattarella. al presidente del consiglio , Giorgia Meloni ed ai ministri interessati, l'Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani (ANPE), insieme all'associazione Professioni Pedagogiche (APP), al Coordinamento Nazionale Pedagogisti ed Educatori (CONPED) e alla Federazione Pedagogisti ed Educatori (FEDERPED), denunciando il "grave ritardo" dell'approvazione dei "decreti attuativi" necessari all'operativita' della legge(n.55/2024) istitutiva dell' Ordine delle professioni pedagogiche ed educative, varata dal Parlamento nell'aprile scorso. " La mancata istituzione degli albi professionali e degli organismi deputati al loro funzionamento – affermano le Associazioni - sta creando profonde difficoltà per migliaia di professionisti, oltre a compromettere la qualità e la stabilità dei servizi territoriali in ambiti cruciali come l'educazione, l'inclusione e il sostegno allo sviluppo delle persone".
La Legge istitutiva dell'Ordine" è fondamentale per il riconoscimento delle professioni pedagogiche ed educative, ma senza azioni concrete rischia di restare una riforma incompiuta," ribadiscono i presidenti delle associazioni, Grassi, Negri, Spiga e Olivieri, mentre "il ritardo nella sua attuazione sta creando un vuoto normativo che penalizza non solo i professionisti del settore, ma anche gli utenti e l'intero sistema educativo e sociale del Paese".
Nella lettera si sottolinea che "la situazione di stallo sta generando incertezza e disagio tra i professionisti del settore, che continuano a operare senza un quadro normativo chiaro e senza il necessario riconoscimento professionale", rischiando di " compromettere gli obiettivi di qualità e innovazione previsti dalla legge, con un impatto negativo su scuole, famiglie e comunità".
Le associazioni firmatarie della lettera, confidano "in un intervento tempestivo delle Istituzioni per garantire che la Legge istitutiva dell'Ordine, sia applicata pienamente e in tempi rapidi. Nel frattempo continueranno a monitorare l'evoluzione della situazione e a sostenere i professionisti della pedagogia e dell'educazione nella loro battaglia per il riconoscimento e la valorizzazione delle loro competenze".
«Inizia una stagione nuova: l'Italia ne è protagonista, vuole essere una delle locomotive della Ue": lo afferma il ministro degli esteri nonche' vicepresidente del Consiglio dei ministri, Antonio Tajani alla vigilia del vertice informale dei capi di Stato e di governo dell'Ue che si svolgera' presso il castello di Alden Biesen in Belgio. Sara' la competitivita' Ue, ovvero modi e tempi per la crescita economia dell'Europa, al centro del vertice fortemente voluto da Italia e Germania.
Trovo alquanto significativo che nell'ambito del Vertice intergovernativo Italia-Germania, svoltosi a Roma la scorsa settimana, il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, incontrandosi con il Suo omologo , abbia confermato la "profondita"' delle relazioni tra i due Paesi che "trovano nella cultura uno dei pilastri piu' solidi e duraturi", sicche' "il dialogo culturale tra Italia e Germania e' una risorsa strategica da valorizzare oggi piu' che mai". Anche il Ministro Wolfram Weimer, ha ribadito Il "ruolo strategico della cultura".
L'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, dopo "rispetto" nel 2024, ha scelto "fiducia" come parola dell'anno del 2025 per la sua attualità e rilevanza sociale ed e' particolarmente interessante se connessa con il contesto del Made in Italy. In un anno segnato da incertezze geopolitiche e sociali, la fiducia emerge come risposta essenziale al diffuso bisogno di guardare al futuro con aspettative positive. Questo desiderio si fonda sulla forza delle relazioni umane: sviluppare legami solidi, affidabili e duraturi non solo tra individui, ma anche tra i cittadini e le istituzioni.
"L'Italia sta scomparendo", così Elon Musk , che ha fatto della natalita' uno dei suoi cavalli di battaglia, ha commentato i dati, nel suo social "X", sulla crisi demografica nel nostro Paese. Secondo le proiezioni Eurostat l'Italia passerà da 59 milioni di abitanti nel 2025 a 56 milioni nel 2050 e a 50 milioni nel 2100, mentre centinaia di migliaia di italiani emigrano ogni anno, ed entrambi i fenomeni creeranno non pochi problemi alla tenuta economica della Nazione.
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